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Miglior estrattore

Alzino la mano tutte le mamme che hanno difficoltà a far mangiare la frutta ai propri bambini! Sicuramente non siamo in poche C’è da dire che per vincere questa sfida è anche opportuno dare il buon esempio, in modo tale da “trasmettere” alla prole delle sane abitudini alimentari. Un valido aiuto in tal senso è offerto dagli estrattori,degli elettrodomestici che producono succhi di frutta e verdura salutari e gustosi. Ma qual è il migliore estrattore in commercio? Scopriamolo insieme!

Per scegliere il miglior estrattore che il mercato mette a disposizione, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione riguarda la conformazione del prodotto, che incide anche sul suo ingombro e, di conseguenza, sulla quantità di spazio che viene occupata.

Come scegliere il miglior estrattore

La grandezza del tubo per l’inserimento dei cibi è destinata a condizionare le modalità di utilizzo e la praticità garantita dall’elettrodomestico, e lo stesso si può dire in relazione alla capienza del contenitore esterno, che è quello destinato alla raccolta degli scarti.

Gli estrattori possono presentare uno sviluppo in orizzontale o in verticale, a seconda che siano più larghi o più alti. Questi ultimi sono più comuni, non solo perché risultano più facili da pulire, ma anche perché – come è facile intuire – occupano una quantità di spazio inferiore.

Dal punto di vista delle funzioni disponibili, comunque, non ci sono differenze particolari tra i due modelli. Volendo, si può puntare anche su soluzioni ibride, che sono munite di una coclea lunga e stretta.

Quanto costa

A dispetto delle loro dimensioni tutto sommato contenute, gli estrattori possono avere prezzi piuttosto elevati, anche se la forbice in tal senso è molto ampia: in genere si va da un minimo di 100 euro a un massimo di oltre 500 euro.

Non è detto che i prodotti che costano meno siano i meno validi: più che altro vi si può ricorrere quando si sa che se ne farà un impiego occasionale. Nel caso in cui si abbia intenzione di utilizzare questo prodotto tutti i giorni, il miglior estrattore per le proprie esigenze è da ricercare tra quelli più costosi. Così, si può beneficiare delle prestazioni migliori per la preparazione di sorbetti e per la lavorazione di frutti anche duri, di verdura a foglie e di semi.

Le marche migliori

In commercio si possono trovare numerosi brand che propongono gli estrattori. Tra i marchi che assicurano gli standard di qualità più elevati ci sono

Imetec

 

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Panasonic

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Philips

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Kenwood

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Vale la pena di menzionare, in ogni caso, anche la Hurom, che è stata una delle prime aziende a lanciare sul mercato estrattori dalle prestazioni di eccellenza, ma comunque ci si può fidare anche di Petra e Severin.

Un consiglio da tenere sempre a mente è quello di verificare la scelta dei materiali, visto che elementi come il filtro e la coclea sono sottoposti a sollecitazioni che richiedono una buona resistenza. L’acciaio inox è una soluzione efficace e conveniente sul piano economico, anche se sempre più di frequente si fa affidamento sull’ultem: si tratta di una resina longeva che vanta notevoli doti di resistenza.

I contenitori possono essere, invece, in vetro o in plastica: nel primo caso il prezzo è destinato a salire, mentre nel secondo caso a fronte di una spesa più bassa è necessario tenere conto di una maggiore tendenza a usurarsi e a opacizzarsi.

Gli accessori

Per garantire il massimo della comodità e della praticità, un estrattore dovrebbe mettere a disposizione una serie di accessori in grado di facilitare la vita degli utenti.

Si pensi, per esempio, al tappo antigoccia, con il quale si deve chiudere l’estremità da cui fuoriesce il succo che viene estratto dagli alimenti. Nel momento in cui il tappo viene tolto, il beccuccio presente fa sì che non cadano gocce dal dispositivo. Chiudendo il tappo, invece, il succo estratto conserva un sapore più intenso.

I piedini antiscivolo, pur nella loro semplicità, sono indispensabili per impedire che l’apparecchio si muova sul piano di lavoro: una garanzia dal punto di vista della sicurezza.

I contenitori in genere sono due: uno è destinato alla raccolta del liquido che viene estratto, mentre l’altro serve a raccogliere gli scarti. La capienza oscilla tra 1 e 2 litri.

I filtri possono essere a grana grossa o a grana fine: i primi possono essere usati per la preparazione di sorbetti e marmellate, i secondi sono ideali per i succhi più liquidi.

Per quel che concerne la manutenzione degli estrattori, invece, è bene avere l’accortezza di lavare il dispositivo subito dopo averlo usato, anche per evitare che gli odori si impregnino. Tutti i componenti, di solito, possono essere messi in lavastoviglie, anche se è sempre preferibile rimuovere gli accumuli di polpa e i residui più grossi a mano.

Gli estrattori fanno rumore?

Un aspetto che preoccupa molti potenziali acquirenti è quello relativo alla rumorosità degli estrattori. Essa è davvero minima se confrontata con quella di una centrifuga o di un frullatore, ma ovviamente molto dipende dal modello con cui si ha a che fare. Un valido accorgimento prima di portare a termine un acquisto è quello di verificare il livello di rumorosità che viene indicato sulla scheda tecnica, e che viene espresso in decibel. Se si rimane attorno ai 30 decibel, si ha la certezza di avere a che fare con un prodotto piuttosto silenzioso, che può essere usato senza problemi anche di notte o quando gli altri inquilini dormono.

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