fbpx
Home » Bimbi » Carie da biberon: tutto quello che c’è da sapere
carie da biberon

Carie da biberon: tutto quello che c’è da sapere

Le carie da biberon costituiscono uno spauracchio per mamme e papà: si tratta di una sindrome vera e propria conosciuta anche con la sigla BBTD – acronimo di Baby bottle tooth decay -, frutto di una igiene orale non adeguata e di abitudini sbagliate.

Perché non bisogna sottovalutare le carie da biberon

Anche se le carie da biberon riguardano i denti da latte, e dunque denti destinati a cadere, è importante non sottovalutarle, anche per evitare ai piccoli dei fastidi e dei dolori inutili.

Occorre sapere che sin dai primi mesi di vita possono iniziare a formarsi le prime carie: ebbene, nel caso in cui esse vengano trascurate il rischio è quello che la dentizione del bambino venga compromessa e si sviluppi in modo inadeguato.

Le carie da biberon insorgono più o meno dal quarto mese di vita in avanti, e vanno combattute con la massima attenzione per evitare che si attacchino ai denti che sono in procinto di spuntare.

Esse, infatti, possono arrivare a scavare molto in profondità, rivelandosi distruttive e, quindi, pericolose.

Quando compaiono

Le carie da biberon sono più frequenti tra i bambini a cui il biberon viene concesso quando stanno dormendo. Esse possono danneggiare l’intera dentatura da latte, distruggendola, anche perché si caratterizzano per uno sviluppo molto rapido.

A essere colpiti in particolare sono i denti incisivi, che soffrono della prolungata assunzione di liquidi zuccherini e latte (che a sua volta contiene zuccheri) nel corso della giornata e anche di notte.

Ma qual è il pericolo correlato alla concessione del biberon quando il piccolo dorme? Nel sonno si verifica una riduzione della saliva, ma non solo: la posizione sdraiata fa sì che attorno ai denti si concentri un ristagno di liquidi, che non può essere contrastato dall’azione di lavaggio che la saliva e la lingua svolgono quando si è svegli.

Come prevenire le carie da biberon

L’abbandono del biberon è, ovviamente, la soluzione da privilegiare per risolvere il problema, ma non è la sola; è importante, infatti, abituare il piccolo a bere subito dopo che ha assunto il latte, così che l’acqua risciacqui gli eccessi di zuccheri.

L’allattamento al seno resta, in ogni caso, da preferire perché protegge la dentatura del piccolo. 

Facebook Comments

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi