fbpx
Home » Bimbi » Empatia genitori figli: il metodo danese
Empatia genitori figli

Empatia genitori figli: il metodo danese

Per la costruzione di un sereno rapporto tra i genitori e i figli, l’empatia rappresenta un punto di riferimento da cui non si può prescindere. Anche in Italia è arrivato il cosiddetto metodo danese, che nel giro di pochi mesi ha fatto il giro del mondo. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il metodo danese si basa sui principi PARENT, parola che in inglese vuol dire “genitore”, ma che è anche l’acronimo di Play, Authenticity, Reframing, Empathy, No ultimatum e Togetherness. In sostanza, per Jessica Joelle Alexander e Iben Dissing Sandahl, che hanno messo a punto questo metodo, per favorire l’empatia tra genitori e figli sono necessari:

  1. il gioco (Play)
  2. l’autenticità (Authenticity)
  3. la ristrutturazione degli aspetti negativi (Reframing)
  4. l’empatia (Empathy)
  5. l’assenza di ultimatum (No ultimatum)
  6. l’intimità (Togetherness)

Empatia genitori figli: come ottenerla

Empatia genitori figliUn ruolo molto importante è quello del tempo libero che deve essere lasciato ai figli, in modo che essi lo impieghino per il gioco. Un’idea interessante può essere quella di portare i piccoli in un contesto naturale, come una spiaggia o  un parco cittadino e far sì che essi siano liberi di conoscere altri coetanei e di interagire con loro.

 

Mamme e papà dovrebbero intervenire il meno possibile nei giochi, dal momento che i bambini -grazie alle strategie che mettono in atto per comunicare e collaborare con i propri amichetti – riescono ad apprendere moltissimo. Tra l’altro, imparano perfino a gestire lo stress.

Come sviluppare un rapporto empatico

Come si è detto, l’empatia genitori figli passa anche attraverso l’autenticità dei sentimenti, che può essere definita anche come onestà emotiva. I grandi, per esempio, potrebbero leggere ai bambini storie che non generino unicamente felicità, ma che siano correlate anche a emozioni di diverso tipo: così si può favorire la vicinanza.

Occorre che i piccoli imparino che non sempre la vita può essere allegra: questo è ciò di cui si parla quando ci si riferisce all’onestà emotiva. Si tratta, insomma, di essere onesti con le emozioni, tenendo presente che a volte gli adulti non riescono a esprimerle in profondità, anche se dovrebbero sforzarsi di farlo. 

Ristrutturare la realtà

Per quel che riguarda il Reframing, invece, lo scopo è quello di ristrutturare la realtà: ai bambini deve essere fornita una narrazione incoraggiante e ottimistica a proposito di quello che succede nel mondo e intorno a loro.

Il metodo danese per favorire l’empatia tra genitori e figli prevede di ridurre al massimo la negatività, non ignorando la sua esistenza certo, ma semplicemente avendo la capacità di individuare quello che c’è di buono, i dettagli positivi, in qualsiasi circostanza. 

Se desiderate approfondire questo argomento, vi consiglio di dare un’occhiata a questo libro!

Facebook Comments

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi