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come prevenire la febbre del neonato

Come prevenire l’influenza del neonato

Il modo migliore per evitare contagio influenza neonato è quello di seguire le normali regole di prevenzione dei malanni di stagione: azioni come il lavarsi le mani di frequente o l’evitare i luoghi affollati e chiusi sono utili per ridurre le probabilità di trasmettere il virus al piccolo. Nessun problema, comunque, se si decide di allattare con la febbre: così facendo non solo non si corrono rischi, ma addirittura si fa sì che il bebè possa sviluppare anticorpi molto preziosi. Non ci sono ragioni, dunque, per interrompere l’allattamento se la mamma si ammala.

Come evitare di contagiare il bambino

come prevenire la febbre del neoantoNon c’è correlazione tra allattamento e influenza, dal momento che un eventuale contagio dipende dal contatto e dal respiro; per di più, esso avviene prima che i sintomi si manifestino, e cioè nella fase iniziale della malattia. Nel momento in cui una mamma contrae un’infezione, a prescindere dal fatto che essa sia di natura batterica o di origine virale, al piccolo vengono trasmesse immunoglobuline mirate grazie a cui egli sarà protetto dal contagio. Non ci sono ragioni, pertanto, per separare mamma con influenza e neonato. 

L’importanza del latte materno

Nel caso di un’influenza neonato 15 giorni, l’assunzione del latte materno per il bambino malato è utile, perché garantisce in molti casi che l’infezione si presenti in una forma più leggera, e quindi che i tempi di guarigione si riducano. Ciò non toglie che la prevenzione sia comunque indispensabile, anche per i pericoli correlati a un’influenza neonato prematuro: vale la pena, dunque, di aerare gli ambienti di frequente, evitando che essi siano troppo caldi e aprendo spesso le finestre. La temperatura migliore è quella compresa tra i 18 e i 19 gradi, mentre non ha senso alzare il riscaldamento fino a 25. 

No ai luoghi affollati

I neonati non dovrebbero essere portati in centri commerciali, negozi o altri luoghi molto affollati. Questo non vuol dire che non debbano uscire, ma solo che dovrebbero essere preferite altre destinazioni, come per esempio i parchi, anche durante la stagione invernale. Ovviamente, i familiari malati del piccolo devono imparare a starnutire e a tossire in un fazzoletto. 

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