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Controlli prematuri: il calendario completo

I controlli prematuri, ovvero quelli destinati ai neonati pretermine (nati prima della della fine della 37esima settimana di gestazione), variano in modo anche significativo a seconda dell’ospedale a cui ci si rivolge.

È possibile tuttavia affermare che il follow up prematuri include l’insieme di cure che devono essere messe in atto per fare in modo che il bimbo nato in anticipo possa recuperare in modo ottimale.

Queste visite di controllolo ricordiamo – vengono effettuate a intervalli regolari presso strutture ad hoc al fine di rilevare qualsiasi tipo di anomalia o di disturbo. In particolare il piccolo sarà sottoposto a:

  • esami ematochimici
  • follow up sierologico in caso di trasmissione verticale
  • ecografia cerebrale
  • visita oculistica con valutazione del fondo oculare
  • valutazione neurologica
  • screening dei deficit uditivi

La nutrizione

Una particolare attenzione deve essere riservata agli aspetti nutrizionali: come per i bimbi non prematuri, anche per quelli pretermine è raccomandato l’allattamento al seno. Il latte materno, infatti, determina benefici svariati: all’apparato gastrointestinale, al sistema immunitario e anche al cervello.

Una nutrizione efficace è indispensabile e preziosa non solo dal punto di vista dell’aumento di peso, ma anche e soprattutto per lo sviluppo del bambino sul lungo termine, sotto il profilo cognitivo e neurologico.

Il follow up neurologico

L’esame neurologico, attraverso il quale è possibile individuare eventuali anomalie e deficit neuropsicologici, consente di intervenire nel più breve tempo possibile in maniera tempestiva.

Il ruolo della famiglia

Affinché il follow up prematuri possa assicurare risultati che ottimali, è bene che la famiglia abbia un ruolo centrale. Ai genitori, pertanto, deve essere garantito il supporto di cui hanno bisogno, tenendo conto delle difficoltà a cui essi potrebbero andare incontro nel far fronte a potenziali emergenze dopo il rientro a casa.

Mamme e papà devono essere tranquillizzati nello svolgimento di un compito che è impegnativo sia sul lato psicologico che sul fronte fisico: ci vuole, pertanto, un ruolo attivo del pediatra, che deve fare da tramite con i diversi specialisti di cui ci potrebbe essere bisogno.

I problemi della nascita prematura

Un bimbo nato pretermine può andare incontro a una lunga serie di problematiche, la prima delle quali è rappresentata dalla difficoltà di adattamento alla vita extra-uterina. Non devono essere trascurati, inoltre, gli effetti dei fattori ambientali e quelli della causa che ha determinato la prematurità.

Un bimbo prematuro non è preparato ad affrontare i fenomeni richiesti dall’adattamento cardiaco e respiratorio: è per questo motivo che ci possono essere imprevisti a livello dei reni, sotto forma di insufficienze renali acute o disturbi elettrolitici, o di tipo respiratorio, come apnee e insufficienze respiratorie.

Le sepsi e le infezioni neonatali sono ulteriori eventualità che devono essere valutate, insieme con le ernie inguinali e le enterocoliti necrotizzanti.

Ogni quanto devono essere eseguiti i controlli?

Per i controlli prematuri, occorre stabilire un calendario dettagliato che ne pianifichi la frequenza. Già al momento delle dimissioni del neonato ci dovrebbe essere il primo contatto tra lo staff del follow-up e la famiglia, mentre in seguito gli ulteriori incontri sono previsti dopo una decina di giorni, dopo quattro settimane, dopo tre mesi, dopo sei mesi, dopo un anno, dopo un anno e mezzo, dopo due anni e dopo tre anni.

In questo arco di tempo si possono monitorare la crescita e lo sviluppo: i tre anni vengono ritenuti la durata minima indispensabile per i controlli successivi alle dimissioni, ma ciò non vuol dire che al raggiungimento di questa scadenza ci si debba fermare.

Anzi, in molti casi è solo quando il bambino raggiunge l’età scolare che è possibile valutare in modo completo l’efficacia e l’esito del percorso di riabilitazione.

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