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Una corretta alimentazione si impara da bambini

L’obesità e il sovrappeso nei bambini in età scolare e prescolare è un fenomeno sempre più diffuso, che costituisce un importante fattore di rischio per l’insorgenza di patologie in età adulta. Ne consegue che sin dai primi anni di vita del piccolo è necessario educarlo a una corretta alimentazione. In tal modo sarà possibile prevenire la comparsa  di malattie degenerative anche gravi, come, ad esempio, le seguenti:

  • diabete di tipo 2
  • ipertensione arteriosa
  • alcune patologie neoplastiche

La dieta della maggior parte dei bambini dai 4 anni in su, purtroppo, è ipercalorica, ricca di proteine di origine animale, di grassi saturi e di sale e presenta – inoltre – carenza di vitamine, fibre alimentari e minerali, di cui sono ricche frutta e verdura.

È necessario allora mettere in pratica alcune regole per insegnare ai più piccoli una corretta alimentazione.

Dare il buon esempio e puntare sulla fantasia

corretta alimentazioneIl primo passo che i genitori devono compiere è quello di essere per i propri figli un modello: ciò significa che mamma e papà devono essere i primi a seguire una alimentazione sana e corretta.  Se – infatti –  i bambini non vedono mai i genitori mangiare frutta, verdura o legumi, perché dovrebbero accettare di farlo?

Il passo successivo è trovare il modo di proporre ai propri figli i cibi che rifiutano di mangiare; in tal senso è possibile:

  1. presentarli loro in maniera fantasiosa, creando – per esempio – forme buffe che ricordino i personaggi dei cartoni preferiti;
  2. affiancarli a una pietanza che il bambino apprezza particolarmente.

Se anche con questi escamotage il rifiuto è categorico, è meglio non perdere la pazienza ricorrendo a rimproveri e imposizioni, in quanto potrebbero avere effetti controproducenti. Sarà sufficiente aspettare e tentare nuovamente in futuro: i bambini – si sa – facilmente cambiano abitudini e gusti.

Non eccedere con gli spuntini

Un altro accorgimento potrebbe essere è quello di evitare troppi spuntini tra un pasto e l’altro, in modo tale che il piccolo arrivi a tavola con il giusto appetito, o comunque optare per snack più sani e leggeri.

A scuola, ad esempio, per lo spuntino dell’intervallo meglio un frutto di stagione o uno yogurt in luogo delle merendine e delle bibite zuccherate, che – tra l’altro – sono particolarmente difficili da digerire. Anche il pranzo che taluni bambini portano a scuola in sostituzione dei piatti proposti dalla mensa deve essere scelto con molta attenzione, magari coinvolgendo gli stessi bambini nella preparazione.

Carboidrati, proteine, grassi, frutta e verdura garantiscono un pranzo completo

Non basta semplicemente accontentarsi di vedere i bambini finire i loro piatti, ma bisogna anche proporre loro i cibi giusti.

In particolare per garantire un pasto equilibrato e completo al bambino, è necessario che:

  • il primo piatto fornisca un buon apporto di carboidrati (si pensi, ad esempio, al riso, alla pasta, ma anche al farro, alla quinoa o ad altri cereali);
  • il secondo assicuri al bambino il giusto apporto proteico: si pensi, ad esempio, a una fettina di carne ben cotta, a una gustosa frittata o magari a una fetta di formaggio stagionato, o ancora a una preparazione a base di legumi (ceci, piselli, fagioli, lenticchie);
  • il contorno (verdure di stagione condite con olio evo) assicuri la giusta introduzione di vitamine, fibre e sali minerali.

I colori degli alimenti

Un modo divertente per avvicinare i piccoli a frutta e verdura è quello di dividere gli alimenti secondo i colori che li contraddistinguono e di andare alla scoperta delle proprietà e dei benefici che essi producono sull’organismo.

Il blu-viola, che è il colore delle melanzane, dei frutti di bosco e delle prugne – ad esempio – protegge il sistema circolatorio.

Il verde dei broccoli, degli spinaci, delle zucchine e dei kiwi, contrasta i malanni di stagione.

Il bianco dei finocchi, della polpa della mela e dei cavolfiori aiuta invece a prevenire la formazione di colesterolo cattivo nel sangue.

Il colore giallo-arancio dei carotenoidi contenuti nella zucca, nelle arance, nelle carote, nelle albicocche e nel melone, ha proprietà antinfiammatorie.

Il rossoinfine – dei pomodori, dell’anguria, delle arance e delle fragole, protegge dai raggi UV.

 

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