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Ecografia conta follicoli antrali quando farla e perché

La conta dei follicoli antrali è tra gli esami più accreditati per indagare la fertilità femminile.

Si può svolgere a ogni età della vita per verificare quali sono le probabilità di concepire un figlio. Si tratta di un’ecografia transvaginale che consente di studiare il numero dei follicoli, ovvero le strutture cistiche che formano gli ovuli durante il processo di maturazione.

Vediamo nello specifico cosa sono i follicoli antrali e l’ecografia conta follicoli antrali quando farla.

Follicoli antrali: cosa sono e a cosa servono

I follicoli antrali sono follicoli ovarici che al loro interno hanno una cavità denominata antro. Dentro le ovaie si trovano fino a 12 follicoli antrali, che hanno una dimensione che varia dai 2 agli 8 millimetri. In ogni follicolo è presente un ovocita, ovvero una cellula dell’apparato riproduttivo femminile che viene fecondata dallo spermatozoo.

Il numero dei follicoli antrali e il potenziale funzionale dell’ovaio costituiscono la riserva ovarica. Quest’ultima varia in base a fattori genetici, psicologici, biologi e sociali e con l’avanzare dell’età diminuisce. In una donna al di sotto dei 35 anni, ad esempio, il numero dovrebbe attestarsi intorno ai 10 follicoli totali mentre al di sotto dei 5 – 7 viene considera una bassa riserva ovarica.

Tra il primo ciclo e la menopausa si possono contare una media di 350 ovulazioni.

Se una donna desidera avere una gravidanza è importante monitorare l’evoluzione della riserva ovarica.

Se ti stai chiedendo l’ecografia conta follicoli antrali quando farla, devi sapere che superati i 30 anni è consigliato effettuarla.

Ecografia conta follicoli antrali: quando e come farla

Come si effettua la conta? Attraverso un’ecografia transvaginale, ovvero attraverso una sonda che viene inserita nell’utero. L’esame è svolto da un professionista della ginecologia.

L’ecografia analizza lo stato dell’utero e delle ovaie.

Il conteggio dei follicoli antrali ha alcuni piccoli limiti in quanto esistono delle variazioni nel numero tra un ciclo e un altro, anche se piccole. Ecco perché vengono effettuati anche gli esami degli ormoni FSH e AMH.

La conta follicolare si effettua tra il terzo e il quinto giorno del ciclo mestruale. Durante questo periodo, infatti, i follicoli hanno dimensioni maggiori e quindi sono più visibili al passaggio dell’ecografo. Durante l’esame si misura il numero di follicoli che hanno un diametro compreso tra 2 e 10 millimetri.

Perché è necessario eseguire la conta follicolare?

La conta follicolare è un esame eseguibile da tutte le donne, non solo da chi ha problematiche specifiche

Questo in quanto:

  • Anche se una donna non ha problemi di fertilità non vuol dire che non possa avere una riserva ovarica ridotta. Se ciò si verifica è necessario programmare un tempo limite per una gravidanza in quanto con l’avanzare dell’età avrà meno possibilità di una gravidanza rispetto a una donna con una buona riserva ovarica.
  • Se, al contrario, una donna ha problemi di fertilità la riserva ovarica consente di capire quando iniziare il ciclo di fecondazione assistita (PMA) e quale trattamento scegliere.

Insieme alla conta dei follicoli è possibile effettuare anche altri esami ormonali, nello specifico quello dell’FSH e dell’AMH.

L’ormone FSH stimola la produzione degli ovociti ed è rilasciato dall’ipofisi mentre l’AMH è un marcatore di riserva ovarica.

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