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sviluppo del cuore del feto

Lo sviluppo del cuore del feto

La formazione della struttura del muscolo cardiaco di un feto all’interno della pancia della futura mamma è, come si può facilmente immaginare, fondamentale per il corretto sviluppo del bambino che nascerà. Scopriamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sullo sviluppo del cuore del feto

Lo sviluppo del cuore del feto fino alla sesta settimana

Lo sviluppo del cuore del feto subisce una improvvisa accelerazione tra il 124esimo e il 128esimo giorno di gestazione: è in questo periodo che la struttura del cuore si sviluppa nella sua totalità.

L’inizio dello sviluppo risale a un centinaio di giorni prima: intorno alla quinta settimana di gravidanza, in corrispondenza del 22esimo giorno dopo il concepimento, il cuore inizia a battere, mentre dalla sesta settimana il suo battito diventa regolare e può essere registrato.

Dalla settima settimana in poi

Intorno alla settima settimana di gestazione, poi, l’ecografia vaginale che viene eseguita rileva più o meno 150 battiti al minuto: si tratta di una frequenza molto elevata, praticamente il doppio rispetto a quella di una persona adulta.

Dalla settimana successiva il cuore del feto può essere ascoltato anche con un’ecografia addominale, pur tenendo presente che è ancora quella vaginale che deve essere preferita in questa fase della gestazione.

La struttura cardiaca vera e propria, come si è detto, si forma intorno al 124esimo giorno: in tempi estremamente rapidi compaiono le 4 camere cardiache che compongono il muscolo e si assiste a un notevole incremento del livello di due proteine, la connessina 40 e la connessina 43, che comunicando l’una con l’altra agevolano lo sviluppo cardiaco.

Nel caso in cui tale processo fallisca, il feto è destinato alla morte: si calcola che il 10% degli aborti naturali si verifichi proprio per questo motivo.

L’ecografia morfologica per monitorare lo stato di salute del cuore del feto

Lo sviluppo del cuore del feto si articola in varie fasi in cui il muscolo assomiglia in un primo momento al cuore di un pesce e successivamente a quello di una rana. Intorno alla 22esima settimana, poi, si può eseguire l’ecografia morfologica, grazie a cui è possibile scoprire eventuali anomalie a carico del muscolo cardiaco: nel caso in cui si sospetti un problema del genere, è necessario ricorrere a una ecocardiografia fetale per confermarlo o per smentirlo.

Questo strumento permette di rilevare possibili cardiopatie congenite. Infine, si procede all’ecocardiografia in 3 e 4D, per accertare la funzionalità delle strutture anatomiche del cuore e i loro movimenti.

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