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come ridurre i dolori del travaglio

Come ridurre i dolori del travaglio

Tutte le gestanti – chi più e chi meno – hanno paura del parto. L’idea di una sofferenza fisica di cui si ignora l’entità – infatti – non può che spaventare qualsiasi donna, anche la più temeraria. Va detto tuttavia che esistono diversi metodi in grado di ridurre i dolori dal travaglio: conoscerli tutti è un ottimo modo per affrontare quel momento con maggiore serenità. Scopriamoli insieme!

Qual è la posizione migliore?

Chi pensa a come ridurre i dolori del travaglio potrebbe immaginare che la posizione più adatta a tale scopo sia quella supina. In realtà ciò non è vero: non è possibile stabilire una posizione perfetta a priori, in quanto tutto dipende dalle preferenze individuali della futura mamma e da come è posizionato il feto.

In generale, la posizione verticale viene preferita dalle donne che non vogliono sentirsi osservate nella propria intimità: ciò consente di rilassare il pavimento pelvico, facilitando la discesa del feto, e di limitare la paura del parto.

La respirazione: un’arma vincente per la gestione del travaglio

Come ridurre i dolori del travaglio attraverso la respirazione? L’arma di cui servirsi è la cosiddetta respirazione diaframmatica, che – come il suo nome lascia intuire – presuppone il coinvolgimento del diaframma, che si trova tra l’addome e il torace.

I respiri devono essere molto profondi, in modo tale che risultino ricchi di ossigeno: l’apertura del diaframma è strettamente correlata con i muscoli pelvici, i quali finiscono per assecondare il movimento e agevolare l’uscita del bambino.

Anche la musica aiuta a ridurre i dolori del travaglio

La musica, a sua volta, può essere molto utile per contrastare i dolori connessi al travaglio, in virtù della sua capacità di garantire il massimo del rilassamento. La futura mamma ha nove mesi di tempo per sceglierla con cura, individuando quelle melodie che hanno il miglior effetto possibile sull’organismo.

Esistono anche dei centri ad hoc che forniscono un aiuto in tal senso, aiutando le future mamme a capire quali sono i suoni che prediligono e quali quelli che, al contrario, non vengono graditi.

Può essere utile anche compiere un salto indietro nel tempo e recuperare le musiche dell’infanzia e dell’adolescenza.

I rimedi omeopatici sono efficaci!

Infine, non si deve sottovalutare il valore dei rimedi omeopatici, che contribuiscono a ridurre il tempo del travaglio favorendo una maggiore efficacia delle contrazioni. I rimedi possono essere di vario genere: unici, plurimi o complessi.

Che si opti per le gocce, per le tavolette o per i granuli, è comunque importante assumere tali rimedi almeno mezz’ora prima o mezz’ora dopo i pasti, evitando di consumare il tè, il caffè e la menta. Nella fase acuta del parto, c’è bisogno di cinque granuli da posizionare sotto la lingua una volta ogni quarto d’ora; bisogna valutare, però, la compatibilità con altri trattamenti farmacologici che vengono eventualmente seguiti.

Vuoi approfondire questo argomento? Ti consiglio di leggere il seguente libro!

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