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Lo confesso: sono una mamma imperfetta

La mamma perfetta esiste? Non saprei, ma sono certa però che  esistono quelle che vogliono farti sentire una mamma imperfetta e inadeguata (una merda insomma) sciorinandoti, magari anche con un fastidiosa falsa modestia, tutte le cose che loro fanno per i propri pargoli: gli eventi culturali a misura di bambino a cui li portano, gli innovativi corsi a cui li hanno iscritti per favorire il benessere di corpo e mente, i prodotti bio che fanno mangiare loro, il modo smart con cui stimolano l’integrazione del piccolo nel gruppo dei pari, la loro capacità di essere autorevoli e accondiscendenti sempre al punto giusto, senza mai esagerare.

Ecco il punto giusto. Ma dove diavolo si trova? Ma ‘ste donne come l’hanno trovato? Sono beneficiarie di verità assolute a cui io forse non ho accesso? Sono state programmate per essere genitrici modello, mentre io sono stata creata per fare tutt’altro? E poi mi chiedo ancora: è davvero possibile conquistare il serafico equilibrio che queste donne ti fanno credere di aver trovato? Tante domande, nessuna risposta.

Ma non finisce qui. Queste mamme detestabili (sì, proprio così: detestabili!) che vogliono farti sentire una merda a tutti i costi, sono solitamente donne in carriera che però hanno il tempo di riciclare vestiti, di fare cestini, di cucinare deliziosi manicaretti, di realizzare mirabolanti costruzioni con il lego e di insegnare ai figli una seconda lingua, mentre noi comuni mortali ancora fatichiamo a far pronunciare ai nostri piccoli le prime paroline. Ecco, ditemelo voi: quanto profondamente sono sbagliata?

Io a volte non mi sento proprio all’altezza del ruolo che rivesto. Mio figlio non mangia bio, anzi a volte non mangia proprio, ma è bello in carne e in fondo non mi preoccupo. E poi continua a nutrirsi anche con il latte materno, malgrado i 18 mesi suonati (che, come al solito, le mamme sprint categorizzano come “vizio” o cattiva abitudine). Non ha orari di pappa, bagnetto o nanna, ma si adegua alle esigenze della mamma e del papà.

Mamma imperfetta e tv

E poi gli faccio vedere la tv, lo confesso. Ho provato a leggergli le favole, ma per ora,  non vuole proprio saperne. Francamente, anche se le mamme Rottermeier con l’ossessione per le cose “buone e giuste” redarguiscono questa mia debolezza, io non credo di nuocere così gravemente al suo sviluppo psico-fisico. Gli piacciono le musiche e i colori dei cartoni animati e mentre lui si incanta a guardarli io posso lavorare al computer, cucinare, rassettare. Sono davvero una madre così cattiva e incosciente? Altra domanda a cui non so rispondere, ma tant’è. In realtà a volte lo penso e vorrei trasformarmi anche io in una mamma perfetta dalle mille risorse e dalle giornate che durano 48 ore. A volte invece mi basta guardarlo per rasserenarmi.

mamma imperfetta

 

Avrà anche un disastro di madre, ma lui è un bimbo visibilmente felice che ride e scherza con tutti. Sono fortunata, diciamo così: malgrado le mie lacune, il mio essere istintiva, pigra e poco attenta alle ultime novità in ambito educativo, ho un figlio che cresce sano, pieno di vita e di gioia. E questo mi basta.

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