fbpx
Home » Mamma Writer » Mamme e bambini morti abbracciati
Mamme e figli morti abbracciati
Madre e Figlio, Picasso, 1905

Mamme e bambini morti abbracciati

mamme e bambini morti abbracciati nell'incendio di AteneLe mamme abbracciate ai loro figli in attesa della morte. Le vittime dell’infinito incendio di Atene, in un ultimo gesto d’amore e di protezione, hanno avvolto i propri figli. Come se la tenerezza potesse rendere meno nera la morte. E forse è proprio così. Senz’altro è così. Appena appresa la notizia, ho pensato – figlio mio – ai nostri abbracci al mattino, alle nostre facce di sonno, all’amore che si ricorda di sé e si compiace, ridestandosi.

Questa notizia mi avrebbe addolorata un tempo, ma se non ci fossi stato tu non ne avrei compreso il senso fino in fondo, non mi sarei infilata con dolore in quel gesto, un nodo non mi avrebbe serrato la gola da quando ho saputo.

Quando diventi la mamma di tutti i bambini del mondo

Ecco l’istinto materno non è giocare anche con i bambini non tuoi, saperli intrattenere o prenderli in braccio (cosa che personalmente non riuscirei mai fare!). L’istinto materno – piuttosto – si identifica con il sentimento di empatia nei confronti di tutte le mamme e di tutti i figli del mondo. L’istinto materno ti fa pensare ai barconi del mare non nei termini di “questione migranti”, ma come luogo in cui sono radunati cuccioli di uomo che meritano una vita migliore, accoglienza, calore.

Cos’è dunque l’istinto materno?

Istinto materno è, a mio avviso, la capacità di spalancare il cuore a un amore non diverso dal proprio, di immedesimarsi nel dolore di qualsiasi madre, di qualsiasi figlio. È come un ago che ti pungola il cuore quando senti di bambini che fuggono dalla guerra, di bambini che annegano o che muoiono in un incendio abbracciati alla propria madre, di piccoli separati al confine dai genitori, di innocenti privati della spensieratezza e dei giochi che sono  sacrosanti diritti dell’infanzia.

L’istinto materno è la consapevolezza che i bambini vanno protetti, che i bambini vanno abbracciati, ovunque essi dormano, anche nel momento più buio e nero, perché  stringerli li fa sentire meno soli e forse – almeno per un attimo – fa passare loro la paura.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi