Home » Concepimento » Mamme a 45 anni: esperienze, rischi e consigli
mamme a 45 anni

Mamme a 45 anni: esperienze, rischi e consigli

Diventare mamme a 45 anni è una scelta sempre più diffusa tra le donne che hanno privilegiato la carriera, l’indipendenza o la ricerca del partner giusto. Ma quali sono le possibilità di concepire naturalmente a questa età? Quali sono i rischi per la salute della madre e del bambino? E quali sono le testimonianze di chi ha vissuto questa esperienza? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, offrendo anche alcuni consigli per affrontare al meglio la maternità tardiva.

Le possibilità di concepire naturalmente a 45 anni

La fertilità femminile diminuisce con il passare degli anni, a causa della riduzione della riserva ovarica e della qualità degli ovociti. Dopo i 40 anni, le probabilità di rimanere incinta naturalmente sono molto basse: si stima che siano inferiori al 5% per ciclo mestruale. Dopo i 45 anni, le possibilità sono ancora più scarse: si parla di casi aneddotici o miracolistici, come li definiscono gli esperti.

Per questo motivo, molte donne che desiderano avere un figlio a questa età ricorrono alla procreazione medicalmente assistita (PMA), che offre diverse opzioni:

  • La fecondazione in vitro (FIVET) con i propri ovociti: consiste nel prelevare gli ovociti dalla donna, fecondarli in laboratorio con gli spermatozoi del partner o di un donatore e trasferire uno o più embrioni nell’utero della donna. Questa tecnica ha però una bassa percentuale di successo dopo i 40 anni, a causa della scarsa qualità degli ovociti.
  • La crioconservazione degli ovociti: consiste nel congelare gli ovociti da giovane per poterli utilizzare in futuro per una FIVET. Questa tecnica permette di preservare la fertilità e di aumentare le possibilità di gravidanza in età avanzata. Tuttavia, l’optimum è congelare gli ovociti tra i 25 e i 35 anni, mentre dopo i 40 anni la percentuale di gravidanza è molto bassa (10-15%).
  • L’ovodonazione: consiste nel ricevere gli ovociti da una donatrice giovane e sana, fecondarli in laboratorio con gli spermatozoi del partner o di un donatore e trasferire uno o più embrioni nell’utero della ricevente. Questa tecnica ha una percentuale di successo molto alta (circa il 50%), indipendentemente dall’età della ricevente. In Italia, l’ovodonazione è consentita fino alla fine della naturale fertilità delle donne, quindi fino alla menopausa (in media a 51 anni).

I rischi per la salute della madre e del bambino

Diventare mamme a 45 anni comporta dei rischi sia per la salute della madre che per quella del bambino. Infatti, la gravidanza in età avanzata è considerata una gravidanza a rischio e richiede un’attenzione particolare da parte dei medici.

I principali rischi per la madre sono:

  • Il rischio di complicanze ostetriche: aumenta con l’età materna e include patologie come l’ipertensione gravidica, il diabete gestazionale, la placenta previa, il distacco placentare, il parto pretermine, il basso peso alla nascita e la morte fetale intrauterina.
  • Il rischio di interventi chirurgici: è maggiore nelle donne anziane e riguarda soprattutto il taglio cesareo, che può essere necessario per motivi medici o per difficoltà nel parto vaginale.

I principali rischi per il bambino sono:

  • Il rischio di malformazioni congenite: è legato al fattore genetico e ambientale e può riguardare vari organi o apparati del bambino. Alcune malformazioni possono essere rilevate durante la gravidanza con esami come l’amniocentesi o la villocentesi.
  • Il rischio di prematurità: è legato alle complicanze ostetriche o alla decisione medica di anticipare il parto per salvaguardare la salute della madre o del bambino. I bambini nati prima del termine possono avere problemi respiratori, neurologici, cardiaci o infettivi che richiedono una terapia intensiva neonatale.
  • Il rischio di ritardo di crescita intrauterino: è legato a una ridotta ossigenazione o nutrizione del feto durante la gravidanza. I bambini nati con un peso inferiore al decimo percentile possono avere problemi metabolici, immunitari o neurologici.

Le testimonianze delle mamme a 45 anni

Nonostante i rischi e le difficoltà, molte donne scelgono di diventare mamme a 45 anni e ne sono felici e orgogliose. Alcune lo fanno naturalmente, altre grazie alla procreazione medicalmente assistita. Alcune lo fanno per la prima volta, altre dopo aver avuto altri figli. Alcune lo fanno da sole, altre con un partner più giovane o più anziano.

Le testimonianze delle mamme a 45 anni sono diverse tra loro, ma hanno in comune l’amore per i propri figli e la consapevolezza di aver realizzato un sogno. Ecco alcuni esempi:

  • Lucia ha avuto il suo primo figlio a 45 anni dopo aver fatto tante cure e prove. Si sente bene con se stessa e non pensa all’età. Vorrebbe tanto dargli un fratellino e vivere abbastanza per vederlo diventare grande.
  • Andreina ha avuto il suo secondo figlio a 46 anni grazie all’ovodonazione. Ha dovuto affrontare una gravidanza difficile e un parto cesareo d’emergenza. Ora si gode il suo piccolo miracolo e lo considera un dono prezioso.
  • Piera ha avuto il suo terzo figlio a 47 anni in modo naturale. Non se lo aspettava e ha avuto paura delle conseguenze. Ora è felice della sua famiglia numerosa e non si sente diversa dalle altre mamme.
  • Stefania ha avuto il suo primo figlio a 48 anni con un partner più giovane. Ha fatto una fecondazione in vitro con i propri ovociti congelati da giovane. Ha vissuto la gravidanza con serenità e ha partorito naturalmente. Si sente una mamma fortunata e realizzata.

Consigli per affrontare al meglio la maternità tardiva

La maternità tardiva richiede una buona dose di coraggio, determinazione e ottimismo. Per affrontare al meglio questa sfida, ecco alcuni consigli:

  • Informarsi bene sui metodi e sui costi della procreazione medicalmente assistita
  • Sottoporsi a controlli medici regolari prima e durante la gravidanza
  • Seguire uno stile di vita sano ed equilibrato
  • Cercare il sostegno del partner, della famiglia o degli amici
  • Confrontarsi con altre mamme nella stessa situazione
  • Non farsi condizionare dai pregiudizi o dalle critiche
  • Godersi ogni momento della gravidanza e della maternità
Spread the love

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi