L’altezza adulta dipende in parte dalla statura dei genitori. La formula dell’altezza bersaglio familiare offre una stima orientativa del potenziale di crescita del bambino.
Quanto sarà alto tuo figlio?
Inserisci la statura dei genitori e il sesso del bambino per ottenere l’altezza bersaglio familiare.
Come si calcola l’altezza futura di un bambino
Il metodo si chiama altezza bersaglio familiare, o mid-parental height, e usa la statura di entrambi i genitori.
- Bambino: (altezza della madre + altezza del padre + 13) diviso 2
- Bambina: (altezza della madre + altezza del padre − 13) diviso 2
I 13 centimetri corrispondono alla differenza media di statura fra uomini e donne adulti. Si sommano per i maschi e si sottraggono per le femmine, così il risultato è già riportato al sesso del bambino.
Un esempio: madre di 165 cm e padre di 178 cm. Per un maschio la stima è (165 + 178 + 13) diviso 2, cioè 178 cm. Per una femmina è (165 + 178 − 13) diviso 2, cioè 165 cm.
Come si legge l’intervallo
Il numero che esce dal calcolo è il centro di una fascia, non una misura. L’American Academy of Pediatrics indica un intervallo di circa 10,2 cm sopra e sotto il valore centrale: è la traduzione in centimetri dei 4 pollici usati nella pratica clinica statunitense.
Altre fonti, fra cui il Manuale MSD, usano una fascia più stretta, 8,5 cm per lato, che corrisponde a due deviazioni standard. Le due convenzioni descrivono la stessa cosa con un margine diverso: in entrambi i casi il messaggio è che la statura adulta di un bambino si colloca in una fascia ampia una ventina di centimetri, e il valore centrale è soltanto il punto più probabile.
Da chi prende l’altezza un figlio
Da entrambi i genitori, ed è il motivo per cui la formula li usa tutti e due. L’idea che i maschi prendano la statura dalla madre e le femmine dal padre è una semplificazione senza fondamento: la statura è un carattere a cui contribuiscono moltissimi geni, ereditati da entrambi i rami.
Questo spiega anche perché due fratelli con gli stessi genitori possono arrivare ad altezze diverse, e perché un bambino può crescere più alto o più basso di entrambi i genitori restando nella norma.
Quanto è attendibile questa stima
È una stima del potenziale familiare, e vale come orientamento. Sul risultato finale pesano fattori che la formula non conosce: i tempi della pubertà, l’alimentazione, il sonno, le malattie croniche, alcune terapie e, in misura rilevante, la precisione con cui sono state dichiarate le altezze dei genitori.
Il momento in cui parte la pubertà conta in modo particolare. Una pubertà molto anticipata accorcia la fase di crescita e può portare a una statura adulta inferiore al potenziale, anche in un bambino che fino a quel momento era fra i più alti della classe. Una pubertà tardiva fa l’effetto opposto.
Per questo il calcolo non sostituisce la curva di crescita: dice dove potrebbe arrivare un bambino, non se stia crescendo come dovrebbe.
A che età si cresce di più in altezza
La crescita non è distribuita in modo uniforme. I due periodi in cui si guadagnano più centimetri sono il primo anno di vita e la pubertà.
- Primo anno: circa 25 cm, il ritmo più rapido di tutta la vita
- Da 1 a 10 anni: in media attorno ai 7,6 cm all’anno, con un rallentamento progressivo
- Scatto puberale nelle bambine: il picco arriva fra gli 11 e i 12 anni e mezzo, con guadagni che nell’anno di massima crescita possono raggiungere i 9 cm
- Scatto puberale nei bambini: il picco arriva fra i 13 e i 14 anni, e nell’anno di massima crescita si possono superare i 10 cm
Nelle bambine il menarca compare di solito circa due anni dopo l’inizio dello sviluppo del seno, quando la crescita ha già superato il picco e sta rallentando. Da quel momento restano alcuni centimetri, non uno scatto.
Lo sfasamento di circa due anni fra i due sessi spiega una scena familiare a molti genitori: a dodici anni le ragazze sono spesso più alte dei coetanei maschi, che le superano un paio d’anni dopo.
Come capire se un bambino sta crescendo bene
La domanda sulla statura adulta ne nasconde quasi sempre un’altra: sta crescendo come dovrebbe adesso? A quella risponde la curva di crescita, non la formula.
Quello che conta è l’andamento nel tempo. Un bambino stabilmente sul 10° percentile cresce regolarmente; un bambino che scende dal 50° al 10° nel giro di un anno merita attenzione, anche se il valore assoluto resta dentro la norma. Il pediatra guarda la direzione della curva prima del punto in cui si trova.
Per i primi cinque anni puoi vedere dove si colloca il tuo bambino con il calcolo dei percentili di crescita di peso e altezza, basato sugli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Quando parlarne con il pediatra
Il pediatra confronta le misurazioni nel tempo e osserva l’andamento sulla curva. Sono elementi che meritano una valutazione:
- una velocità di crescita che rallenta rispetto agli anni precedenti
- il passaggio stabile a un percentile più basso, mantenuto per più misurazioni
- una statura molto distante dal potenziale familiare, in difetto o in eccesso
- segni di pubertà prima degli 8 anni nelle bambine e dei 9 nei bambini
- nessun segno di pubertà dopo i 13 anni nelle bambine e i 14 nei bambini
Le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione del pediatra.
Fonti
- American Academy of Pediatrics — Mid-Parental Height
- Manuale MSD — Crescita fisica di lattanti e bambini
- Manuale MSD — Crescita fisica e maturazione sessuale degli adolescenti
A cura di Brunella Farina, giornalista pubblicista e autrice di MammaWriter.
Ultimo aggiornamento:
