Valigia per il parto: la lista da spuntare e stampare

La valigia per il parto va preparata con qualche settimana di anticipo. Il servizio sanitario britannico (NHS) consiglia di averla pronta almeno tre settimane prima della data presunta del parto, perché solo un bambino su venti nasce proprio quel giorno. La lista qui sotto si spunta man mano che ogni cosa finisce in borsa e si può stampare per chi dovrà portarla in ospedale.

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Valigia per il parto: la lista

Spunta le voci man mano che le metti in valigia. La lista ricorda le spunte su questo dispositivo e si può stampare.

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Documenti

Per te, durante il travaglio

Per te, dopo il parto

Per il neonato

Per chi ti accompagna

Ogni punto nascita ha le sue indicazioni: alcuni forniscono pannolini, assorbenti o camicie. Conviene chiedere la lista dell’ospedale durante il corso preparto o la visita in reparto.

Quando preparare la valigia

Il momento giusto cade intorno alla 36ª-37ª settimana. Chi aspetta due gemelli, ha avuto minacce di parto pretermine o abita lontano dal punto nascita fa bene ad anticipare. Per sapere a che settimana sei e quando cade la data prevista puoi usare il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.

Una volta pronta, la valigia sta meglio vicino alla porta di casa o direttamente nel bagagliaio dell’auto, con i documenti in una cartellina facile da trovare.

Una borsa per il travaglio, una valigia per la degenza

Molte mamme preferiscono dividere il necessario in due. Una borsa piccola accompagna in sala travaglio, con i documenti, una maglia comoda, acqua, burrocacao, telefono e caricabatterie. La valigia più grande resta in auto o in camera e contiene quello che serve nei giorni di ricovero, che dopo un parto naturale sono in genere due e dopo un cesareo tre o quattro.

I documenti da non dimenticare

Al momento dell’accettazione il reparto chiede documento d’identità, tessera sanitaria e la documentazione della gravidanza: esami del sangue, referti delle ecografie, gruppo sanguigno e l’esito del tampone per lo streptococco di gruppo B, eseguito di solito tra la 36ª e la 37ª settimana. Se hai preparato un piano del parto, portane un paio di copie stampate.

Cosa serve al neonato

Per il bambino bastano pochi capi in cotone, lavati in anticipo: body, tutine, un cappellino e le calzine, più una copertina e il completo per l’uscita. Molti ospedali forniscono pannolini e prodotti per l’igiene durante la degenza, altri chiedono di portarli da casa.

Per il rientro in auto il Codice della strada impone il seggiolino omologato anche per il primo viaggio: conviene montarlo e provarlo qualche settimana prima, senza aspettare il giorno delle dimissioni.

Cosa lasciare a casa

In reparto gli spazi sono ridotti e gli armadietti non sempre si chiudono a chiave. Gioielli, oggetti di valore e grosse somme di denaro restano meglio a casa, così come i capi da lavare a mano o quelli a cui si tiene particolarmente.

La lista del punto nascita

Ogni ospedale ha le sue regole. Alcuni forniscono camicie da notte, assorbenti e pannolini, altri chiedono di portare tutto; alcuni consentono il cuscino personale o un piccolo spuntino in travaglio, altri no. La lista ufficiale del reparto si chiede durante il corso di accompagnamento alla nascita o la visita in ospedale. Altri consigli per le ultime settimane sono raccolti nella guida su come prepararsi al meglio per il parto.

Fonte: NHS, Pack your bag for labour.

A cura di Brunella Farina, giornalista pubblicista e autrice di MammaWriter.

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