Dermatologia pediatrica: come cambia la pelle dei bambini e quando rivolgersi allo specialista
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Una pelle da conoscere durante la crescita
Il Dottor Di Stefano invita a considerare sempre l’età del bambino e le caratteristiche della sua pelle quando si scelgono detergenti, creme e altri prodotti destinati all’uso quotidiano. Nei primi anni la cute ha esigenze diverse rispetto alla fase prepuberale e alla pubertà, quando cambiano la produzione di sebo, la sensibilità e la possibile comparsa di disturbi specifici. Per questo ogni prodotto va scelto osservando il tipo di pelle e la funzione che deve svolgere.
Un detergente, per esempio, dovrebbe pulire senza impoverire eccessivamente il film idrolipidico; una crema può servire a sostenere l’idratazione o la barriera cutanea; in presenza di pelle atopica o particolarmente sensibile diventano importanti formulazioni più delicate e ben tollerate. La popolarità di un cosmetico o la sua confezione dicono poco sulla reale adeguatezza per un bambino. Contano soprattutto composizione, funzione e risposta della pelle. Quando compaiono irritazioni, acne, dermatite o altri disturbi, il confronto con il medico aiuta a individuare i prodotti più adatti.
Detersione e idratazione nella vita quotidiana
Nei bambini, e soprattutto in presenza di pelle atopica, la detersione deve rispettare il più possibile la barriera cutanea. Di Stefano richiama l’attenzione sui detergenti troppo sgrassanti, che possono impoverire i lipidi presenti sulla superficie della pelle e aumentare secchezza e sensibilità. Gli emollienti aiutano a mantenere la cute più morbida e protetta; tra i componenti utilizzati in queste formulazioni rientrano le ceramidi e le sostanze capaci di trattenere acqua negli strati superficiali della pelle.
Anche l’American Academy of Dermatology, nelle indicazioni dedicate ai bambini con eczema, consiglia bagni o docce con acqua tiepida, detergenti delicati e una regolare applicazione di prodotti idratanti. La tollerabilità varia da bambino a bambino, quindi la scelta va adattata alle caratteristiche della pelle e alle indicazioni del medico. Durante la visita è utile riferire anche la presenza di prurito, fastidio o risvegli notturni, perché aiutano a capire quanto il disturbo stia interferendo con la quotidianità.
Nei e macchie da osservare con il pediatra
Quando affrontiamo in dermatologia infantile il tema dei nei, Di Stefano usa due parole: “protezione e osservazione”. Richiama il ruolo del pediatra e della valutazione dermatologica, durante la quale la dermatoscopia permette di esaminare dettagli della lesione. La presenza di una macchia va quindi descritta e valutata nel suo contesto: età, storia, caratteristiche e cambiamenti nel tempo.Per preparare la visita può essere utile annotare quando ci si è accorti del segno e che cosa è cambiato. La famiglia offre al medico una storia, oltre a un’immagine della pelle. La scelta degli eventuali controlli successivi spetta allo specialista, sulla base di ciò che emerge dall’esame.Acne e cosmetici durante la preadolescenza
Con la pubertà, spiega lo specialista, cambia anche il comportamento della pelle: aumenta l’attività delle ghiandole sebacee, cresce la produzione di sebo e possono comparire comedoni e lesioni infiammatorie. Il dermatologo richiama l’attenzione soprattutto sulle forme più profonde, perché possono lasciare cicatrici, e invita a scegliere i prodotti in base al tipo di pelle e alla fase che il ragazzo sta attraversando.
La stessa cautela vale per la skincare proposta sui social. Di Stefano considera poco adatte in età prepuberale routine elaborate, doppia detersione, maschere e prodotti pensati per pelli adulte o acneiche, perché possono alterare l’equilibrio cutaneo o favorire la comparsa di comedoni. Anche il make-up, se il ragazzo desidera usarlo, dovrebbe essere scelto tra formulazioni delicate e non comedogeniche.
Quando i brufoli compaiono invece nei primi mesi di vita il quadro è diverso: su MammaWriter trovi l’approfondimento dedicato all’acne neonatale.
La prevenzione come abitudine familiare
Nella parte finale dell’intervista si fa strada un concetto molto affascinante, una vera e propria filosofia di vita: la Skin Longevity. Si tratta di un tema che Di Stefano ha particolarmente a cuore e che sviluppa quotidianamente nel suo lavoro: prendersi cura della salute cutanea nel tempo attraverso comportamenti quotidiani e valutazioni appropriate.Su MammaWriter lo affronteremo a partire dall’infanzia, con attenzione alla fotoprotezione, all’osservazione e alle esigenze della crescita.La pelle dei bambini cambia con la crescita e porta con sé domande diverse: dermatite atopica, nei, acne, uso dei corticosteroidi e prime routine cosmetiche richiedono attenzioni specifiche. Nei prossimi approfondimenti entreremo nel merito di ciascun tema, con indicazioni chiare su cosa osservare, come comportarsi nella quotidianità e quando chiedere il parere del dermatologo.Gli approfondimenti dell’intervista
- dermatite atopica: detersione e idratazione
- nei e macchie sulla pelle dei bambini
- acne e skincare dei preadolescenti
- cortisone sulla pelle dei bambini
- Skin Longevity e infanzia
Il dermatologo intervistato

Dott. Andrea Di Stefano · Specialista in Dermatologia e Venereologia
Su MammaWriter interviene sulla salute della pelle nell’infanzia e nell’adolescenza. Nella rubrica «Chiedilo al dermatologo» risponde ai quesiti generali selezionati dalle lettrici. Si occupa di diagnosi dermatoscopica e approfondisce la Skin Longevity nel progetto DCderma.
Intervista a cura di Brunella Farina per La parola agli esperti.Per le domande delle lettrici c’è uno spazio dedicato: Chiedilo al dermatologo. Proponi un quesito generale sulla pelle dei bambini: le domande selezionate saranno affrontate negli appuntamenti della rubrica. Le indicazioni hanno finalità divulgativa; diagnosi e terapie richiedono la valutazione del medico.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







