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Il miglior termometro per bambini: quale scegliere per età

Un buon termometro è essenziale per la salute dei bambini. Non è sempre facile misurare la temperatura dei più piccoli: i bimbi, infatti, tendono a muoversi e a essere irrequieti quando si sentono poco bene. Tuttavia, con lo strumento giusto una simile operazione diventerà molto più semplice.

Esistono in commercio vari tipi di termometro, da quelli classici al mercurio a quelli digitali, da quelli auricolari fino ai modelli a infrarossi.

Ciascuna scelta ha i propri lati positivi: la selezione del miglior termometro per bambini dipende dalle singole esigenze, ma in ogni caso si consiglia di acquistare un dispositivo di elevata qualità, che duri nel tempo e che offra risultati attendibili.

I termometri digitali

I termometri che rientrano in questa categoria offrono numerosi vantaggi. Essi, innanzitutto, funzionano molto velocemente: di solito bastano pochi secondi per ottenere un valore del tutto preciso. Inoltre, possono essere adoperati in diversi modi, non solo per via ascellare ma anche orale o rettale.

Chi desidera procurarsi il miglior termometro digitale per bambini ha a disposizione una gamma vasta e variegata. Ottimi, per esempio, sono i seguenti prodotti:

    • il modello del marchio ADORIC, autentica garanzia di comfort e igiene;
    • il termometro firmato Laica, contraddistinto da segnale acustico e dalla capacità di memorizzare l’ultima misurazione;
  • il termometro digitale Medisana, dotato di allarme febbre con dieci suoni tripli, impermeabile e agevole da pulire.

Tutti questi articoli si caratterizzano per un buon rapporto qualità-prezzo. Si tratta della soluzione perfetta per chi vuole comprare un apparecchio affidabile senza spendere troppo.

Il miglior termometro per bambini a infrarossi

Il termometro in oggetto è l’ideale per i bimbi più vivaci. Lo strumento può essere usato anche mentre il piccolo dorme: basta appoggiarlo sulla fronte per misurare la febbre senza margine di errore. Tali dispositivi non sono assolutamente invasivi, sono costruiti con tecnologie all’avanguardia e si rivelano molto facili da utilizzare.

Il miglior termometro a infrarossi per bambini può essere fondamentalmente di due tipologie:

  • a distanza, che deve essere solo puntato in direzione della fronte;
  • a contatto, che deve invece toccare la pelle (anche se per pochi secondi).

Tra i brand più prestigiosi che forniscono simili termometri bisogna menzionare SVMUU e HYLOGY. In entrambi i casi, i prodotti possiedono sensore di precisione, allarme febbre intelligente e design ergonomico.

Un’altra scelta eccellente è il termometro di CocoBear, che può essere impiegato sia per conoscere la temperatura corporea, sia per calcolare quella dell’ambiente, del latte per neonati, dell’acqua della vasca per il bagnetto e così via.

Il costo sarà più alto rispetto a quello di un termometro digitale, ma l’investimento è decisamente conveniente per la funzionalità, la longevità e la versatilità dell’accessorio. Non sarà difficile individuare il miglior termometro a infrarossi per bambini, considerata l’ampia selezione presente in commercio e la notevole varietà di modelli.

Un prodotto utile e innovativo: il termometro auricolare

Chi cerca il miglior termometro per bambini potrebbe optare per quello auricolare, che come suggerisce il nome è dotato di un apposito beccuccio da inserire con delicatezza nell’orecchio. Tali strumenti, in genere, sono a loro volta a infrarossi e garantiscono un uso pratico, sicuro e veloce.

Coloro che aspirano a trovare il miglior termometro auricolare per bambini disponibile sul mercato possono propendere per i seguenti modelli:

il ThermoScan 7 Age Precision di Braun, con luce notturna, display a codifica cromatica e punta preriscaldata;

il termometro HYLOGY con modalità “mute” opzionale e schermo a tre colori (verde, arancione e rosso a seconda della temperatura);

Diversi dispositivi possiedono doppia funzione, auricolare e frontale. È il caso, per esempio, del termometro professionale Vigorun e di quello PRCMISEMED con recupero letture.

Quale termometro per quale età

La domanda giusta non è quale sia il migliore in assoluto, ma quale sia affidabile all’età di tuo figlio.

Sotto i tre mesi la misurazione di riferimento è quella rettale, con termometro digitale a punta flessibile: è la più accurata, ed è l’età in cui l’accuratezza conta di più, perché una febbre in un neonato di poche settimane cambia le decisioni del pediatra.

Dai sei mesi in poi si può usare l’auricolare a infrarossi, rapido e ben tollerato: prima dei sei mesi il condotto uditivo è troppo stretto e il valore diventa inaffidabile.

Il frontale a infrarossi è comodissimo, soprattutto sul bambino che dorme, ma è il meno preciso di tutti: risente della sudorazione, della frangia, del freddo appena rientrati. Va benissimo per capire se una febbre sta salendo o scendendo, meno per un numero da riferire al medico.

L’ascellare con termometro digitale è il compromesso più usato: sottostima di qualche decimo, quindi il valore va letto sapendolo.

I termometri a mercurio non si usano più: la vendita è vietata in Europa dal 2009 e, se ne hai ancora uno in casa, va smaltito come rifiuto pericoloso, non nella spazzatura.

Come misurare bene

Aspetta una ventina di minuti se il bambino ha appena pianto, corso, mangiato o è stato coperto troppo. Non misurare subito dopo il bagno. Con l’auricolare tira leggermente il padiglione indietro e usa sempre lo stesso orecchio, perché fra i due c’è spesso qualche decimo di differenza. Con il frontale segui la distanza indicata dal produttore: pochi centimetri di scarto cambiano il risultato.

Annota ora e valore: al pediatra serve più l’andamento nella giornata che il picco isolato.

Quando la febbre richiede il pediatra

  • qualsiasi febbre in un bambino di meno di tre mesi: si chiama subito, sempre;
  • febbre che dura più di tre giorni;
  • bambino abbattuto, difficile da svegliare, che beve poco;
  • macchie sulla pelle che non scompaiono premendo;
  • respiro difficoltoso o rapido;
  • convulsione.

Il numero sul display, da solo, conta meno di come sta il bambino: 39 gradi in un bimbo che gioca preoccupano meno di 38 in un bimbo spento.

Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.

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