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Nei primi mesi di vita un neonato dorme fino a 16, 18 ore al giorno. Ciò significa che passa più tempo nella culla che tra le braccia di chiunque. Eppure, quando si prepara il corredino, il materasso finisce spesso in fondo alla lista, dopo passeggino, fasciatoio e body a mezze maniche. Vale la pena invertire l’ordine: un materassino per neonati scelto con criterio, come quelli della linea Baby di Marcapiuma, pensati per culle e lettini, fa la differenza sulla qualità del riposo e sulla sicurezza del bambino molto più di tanti accessori.
Perché la superficie su cui dorme è così importante
La schiena di un neonato è in formazione. Le curve della colonna vertebrale si definiscono nei primi anni di vita, e la superficie su cui il bambino passa gran parte della giornata partecipa a questo processo. I pediatri raccomandano un piano di riposo compatto e ben livellato: il bambino non deve affondare, la testa non deve rimanere incassata nel materasso. Un supporto troppo cedevole, oltre a essere scomodo, aumenta il rischio che il piccolo, girandosi, si trovi con il viso contro una superficie che non lascia passare l’aria.
C’è poi un altro aspetto, altrettanto importante, da considerare: un bambino che dorme bene nei primi mesi costruisce un rapporto sereno con il sonno. Ridurre le cause di disagio fisico, dal caldo eccessivo alla postura scorretta, aiuta tutta la famiglia a riposare meglio!
Le regole del sonno sicuro
Su questo punto le linee guida internazionali parlano chiaro: il neonato va messo a dormire a pancia in su, su un materasso della misura esatta della culla, senza spazi vuoti lungo i bordi in cui possano infilarsi braccia o gambe. Niente cuscini nei primi mesi, niente piumoni, niente paracolpi imbottiti. La stanza va tenuta tra i 18 e i 20 gradi, e il bambino coperto con un sacco nanna della taglia giusta. Sono indicazioni semplici, che riducono in modo concreto il rischio di morte in culla.
Il materasso rientra a pieno titolo in queste regole: deve essere traspirante, in modo che l’aria circoli anche se il piccolo appoggia il viso sulla superficie, e deve restare asciutto. I neonati sudano molto e i rigurgiti notturni sono all’ordine del giorno, per cui un rivestimento sfoderabile e lavabile in lavatrice diventa presto il migliore amico dei genitori.
I materiali: a cosa stare attenti
Le tecnologie più diffuse per i materassini da culla e da lettino sono tre. Il lattice è elastico, naturalmente antibatterico e molto traspirante, adatto ai bambini che soffrono il caldo o hanno una predisposizione alle allergie.
Il memory foam si modella sul corpo e distribuisce il peso in modo uniforme, una caratteristica utile quando il bambino cresce e inizia a muoversi di più durante la notte. Il waterfoam, un espanso ad acqua privo di sostanze nocive, tiene bene la forma nel tempo e costa meno: una scelta sensata per chi vuole spendere il giusto senza rinunciare alla qualità.
In tutti i casi conviene controllare le certificazioni sui tessuti e sui materiali interni, la lavorazione a celle aperte o la superficie forata che favorisce il passaggio dell’aria, e la possibilità di lavare la fodera ad alte temperature.
Un occhio di riguardo merita anche il tessuto di rivestimento: i filati anallergici e quelli trattati contro gli acari tengono lontani i fastidi più comuni, mentre le fibre naturali come il cotone biologico assorbono l’umidità e restano fresche a contatto con la pelle.
Dalla culla al lettino: le misure cambiano
Il materassino da culla misura in genere 50×80 centimetri e ha uno spessore ridotto, intorno ai 5 centimetri, perché nei primi mesi il peso del bambino è minimo e serve soprattutto una base stabile. Verso l’anno di età si passa al lettino con sponde, dove le misure standard salgono a 60×120 o 70×140 centimetri e lo spessore aumenta fino ai 10, 12 centimetri, per accompagnare un corpo che pesa di più e si muove in continuazione. Chi ha ereditato una culla di famiglia con misure fuori standard può far realizzare il materassino su misura, così da eliminare i pericolosi spazi vuoti lungo i bordi.
Igiene e manutenzione: i gesti che allungano la vita del materassino
Un materassino di qualità dura di più e resta salubre.
La fodera, lo ricordiamo, va lavata con regolarità, meglio se a 60 gradi, la temperatura che elimina gli acari. Il materasso va arieggiato ogni mattina, lasciandolo scoperto per una mezz’ora prima di rifare la culla, e girato di tanto in tanto per distribuire l’usura. Un coprimaterasso impermeabile ma traspirante protegge l’interno da rigurgiti e pannolini che cedono nel cuore della notte, senza trasformare la superficie in una plastica che fa sudare. Se compaiono avvallamenti o la superficie perde compattezza, è il momento di sostituirlo, anche prima del passaggio al lettino.
Domande frequenti sul materassino da culla
Ogni quanto va sostituito il materassino da culla?
In condizioni normali accompagna il bambino fino al passaggio al lettino, quindi per circa due o tre anni. Va cambiato prima se mostra avvallamenti, se la superficie ha perso compattezza o se l’interno è stato raggiunto da liquidi che non si possono lavare.
Si può riutilizzare il materasso di un fratello maggiore?
Se è stato conservato bene, protetto da un coprimaterasso e senza deformazioni, si può fare. In caso di dubbi sull’igiene o sulla tenuta della struttura interna, meglio un materassino nuovo: il costo contenuto non giustifica il rischio.
Meglio lattice, memory o waterfoam per un neonato?
Non esiste una risposta valida per tutti. Il lattice premia la traspirazione e la naturale resistenza ai batteri, il memory il comfort di un supporto che si adatta al corpo, il waterfoam il rapporto tra qualità e prezzo. Per i primi mesi contano soprattutto la compattezza del supporto e il passaggio dell’aria.
Che spessore deve avere il materassino per la culla?
Intorno ai 5 centimetri per la culla e la carrozzina, tra i 10 e i 12 per il lettino con sponde. Uno spessore maggiore nei primi mesi non aggiunge comfort e può rendere meno stabile l’appoggio.
Il cuscino serve fin da subito?
No. I pediatri lo sconsigliano per tutto il primo anno di vita: la testa del neonato deve restare allineata con il corpo, e il cuscino aumenta i rischi durante il sonno. Se ne riparla verso i due anni, con modelli bassi e traspiranti.
Sono blogger, giornalista e web content editor; contemporaneamente sono mamma di Luca e Viola: il tempo è poco, ma faccio i salti mortali per dare sempre il meglio! Il mio motto è “Chi la dura la vince”!