Sesta settimana di gravidanza: sintomi, embrione e battito
Indice dei contenuti
La sesta settimana in breve
- L’embrione misura tra 2 e 6 millimetri circa, quanto una lenticchia.
- Il cuore primitivo comincia a contrarsi e con l’ecografia transvaginale il battito può diventare visibile.
- Nausea, stanchezza, seno teso e bisogno frequente di urinare sono i sintomi più comuni.
- Le beta hCG hanno valori molto variabili: MedlinePlus indica un intervallo tra 152 e 32.177 mIU/mL.
- È il momento di prenotare la prima visita, che le linee guida italiane indicano entro la 10ª settimana.
Cosa succede alla sesta settimana di gravidanza
La sesta settimana va da 6+0 a 6+6, cioè da sei settimane complete fino al giorno prima della settima. Il conteggio parte dal primo giorno dell’ultima mestruazione: il concepimento risale quindi a circa quattro settimane prima. Chi ha un ciclo lungo o irregolare può trovarsi in una fase leggermente più precoce rispetto a quella indicata dal calendario, e questo spiega molte delle differenze che emergono alla prima ecografia. Per verificare la propria settimana si può usare il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.Nel corpo della mamma l’hCG continua a salire, insieme a progesterone ed estrogeni. Sono questi ormoni a sostenere la gravidanza nelle prime settimane, finché la placenta non assume pienamente il proprio ruolo, e sono sempre loro a provocare gran parte dei disturbi tipici del primo trimestre.Com’è l’embrione alla sesta settimana
All’inizio della settimana l’embrione misura un paio di millimetri; alla fine può raggiungerne sei, secondo le schede del servizio sanitario britannico (NHS). Ha una forma ricurva, con una testa sproporzionata rispetto al resto del corpo, e viene spesso paragonato a un girino. Per avere un’idea delle dimensioni basta pensare a una lenticchia.In questi giorni si chiude il tubo neurale, da cui nasceranno cervello e midollo spinale: è il motivo per cui l’acido folico, assunto da prima del concepimento, è così importante nelle prime settimane. Compaiono gli abbozzi degli arti, piccoli rigonfiamenti che diventeranno braccia e gambe, e sul capo si intravedono le depressioni dove si formeranno occhi e orecchie. Prendono forma anche il fegato e i primi tratti dell’apparato digerente.Si vede il battito alla sesta settimana?
Il cuore, ancora un semplice tubo che si ripiega su sé stesso, comincia a contrarsi proprio in queste settimane. Con l’ecografia transvaginale l’attività cardiaca può diventare visibile già intorno alla sesta settimana, quando l’embrione supera pochi millimetri di lunghezza. La frequenza è ancora bassa, intorno ai 100-120 battiti al minuto, e salirà rapidamente nelle settimane successive.Non vedere il battito a sei settimane, però, è frequente e spesso dipende solo dal fatto che la gravidanza è più indietro di quanto indichi l’ultima mestruazione. Le linee guida britanniche del NICE precisano che la data dell’ultimo ciclo, da sola, non va usata per stabilire se il battito dovrebbe già essere visibile. Quando l’embrione misura meno di 7 millimetri e il battito non si vede, raccomandano di ripetere l’ecografia dopo almeno sette giorni, ricordando che l’attesa non ha effetti negativi sulla gravidanza.Sesta settimana di gravidanza: i sintomi più comuni
I disturbi di questa fase dipendono soprattutto dall’aumento dell’hCG e del progesterone. Intensità e combinazioni cambiano molto da una donna all’altra, e anche da una gravidanza all’altra nella stessa donna.Nausea e vomito
Per molte donne la nausea comincia proprio intorno alla sesta settimana. Viene chiamata «mattutina» perché spesso è più intensa al risveglio, ma può presentarsi in qualsiasi momento della giornata. L’NHS suggerisce di fare pasti piccoli e frequenti, tenere uno spuntino secco vicino al letto da mangiare prima di alzarsi e bere a piccoli sorsi durante il giorno. Se il vomito impedisce di trattenere cibo e liquidi, serve una valutazione medica.Stanchezza e sonnolenza
Il progesterone ha un effetto sedativo e il metabolismo lavora a ritmo più sostenuto. Il bisogno di dormire di più, anche nel pomeriggio, è uno dei segnali più diffusi del primo trimestre e di solito si attenua dopo la dodicesima settimana.Seno teso e sensibile
Il seno può apparire gonfio, pesante e dolente al tatto. Le areole tendono a scurirsi e le venature diventano più evidenti. Un reggiseno comodo e senza ferretto aiuta a sopportare meglio la tensione.Bisogno frequente di urinare
L’aumento del flusso di sangue verso reni e pelvi fa riempire la vescica più in fretta. Se alla minzione frequente si associano bruciore, dolore o febbre, conviene escludere un’infezione urinaria con un esame delle urine.Olfatto più sensibile e sapore metallico
Odori di cucina, profumi e fumo possono diventare insopportabili. Alcune donne avvertono un sapore metallico in bocca o una salivazione più abbondante, disturbi che contribuiscono alla nausea.Sbalzi d’umore
Le variazioni ormonali, la stanchezza e le emozioni legate alla notizia possono rendere più irritabili o più fragili. Se ansia o tristezza diventano persistenti, è utile parlarne con l’ostetrica o con il medico.Gonfiore e stitichezza
Il progesterone rallenta l’intestino: pancia gonfia e stitichezza compaiono spesso già nel primo trimestre. Acqua, frutta, verdura e un po’ di movimento quotidiano sono le prime contromisure. Altri disturbi tipici di questa fase sono raccolti nell’articolo sui disturbi del primo trimestre.Sesta settimana senza sintomi
Non avvertire nausea o stanchezza a sei settimane non indica un problema. Una parte delle donne attraversa tutto il primo trimestre con disturbi lievi o assenti, e l’intensità dei sintomi non dice nulla sullo stato di salute dell’embrione. Anche un sintomo che si attenua da un giorno all’altro, senza dolore o perdite di sangue, rientra di solito nella normale variabilità di queste settimane.Dolori e perdite alla sesta settimana
Lievi fitte al basso ventre, simili a quelle premestruali, sono frequenti: l’utero cresce e i legamenti che lo sostengono si tendono. Anche piccole perdite rosate o marroni possono comparire senza conseguenze, per esempio dopo un rapporto o una visita. Le cause più comuni sono spiegate nell’articolo sul dolore al basso ventre in gravidanza.Un sanguinamento simile a una mestruazione, soprattutto se accompagnato da crampi intensi, va invece segnalato subito al medico o al pronto soccorso ostetrico. Lo stesso vale per un dolore forte localizzato su un lato, che può indicare una gravidanza extrauterina.Beta hCG alla sesta settimana di gravidanza
A sei settimane le beta hCG hanno in genere valori di qualche migliaio o decina di migliaia di unità. MedlinePlus indica per questa settimana un intervallo orientativo compreso tra 152 e 32.177 mIU/mL: un’ampiezza che rende poco utile confrontare il proprio risultato con quello di un’altra donna. Conta di più l’andamento nel tempo, valutato dal medico insieme all’ecografia.Con valori superiori a qualche migliaio di unità, l’ecografia transvaginale dovrebbe già mostrare la camera gestazionale nell’utero. Quando le beta sono alte e la camera non si vede, il medico approfondisce per escludere una gravidanza extrauterina: la situazione è spiegata nell’articolo su beta alte e camera gestazionale non visibile. Per il significato dell’ormone e dei suoi valori c’è l’approfondimento sui valori delle beta in gravidanza.Cosa si vede nell’ecografia alla sesta settimana
Nel percorso offerto dal Servizio sanitario nazionale la prima ecografia di routine si esegue tra l’11ª e la 13ª settimana. Un controllo più precoce viene proposto in caso di perdite, dolore, precedenti aborti o gravidanze ottenute con procreazione assistita, oppure viene richiesto privatamente.A sei settimane l’ecografia transvaginale permette in genere di vedere:- la camera gestazionale all’interno dell’utero;
- il sacco vitellino, una piccola struttura rotonda che nutre l’embrione nelle prime settimane;
- l’embrione, di pochi millimetri, misurato con la lunghezza vertice-sacro (CRL);
- in molti casi, il battito cardiaco.
La pancia alla sesta settimana
Da fuori non si vede ancora nulla: l’utero ha all’incirca le dimensioni di una prugna e resta nascosto nel bacino. Molte donne però si sentono già più «piene» a causa del gonfiore intestinale, e i pantaloni stretti in vita possono risultare scomodi.Sesta settimana di gravidanza: quanti mesi sono?
Sei settimane corrispondono al secondo mese di gravidanza. Medici e ostetriche preferiscono però ragionare in settimane, perché i mesi hanno durate diverse e la conversione crea confusione. Sul referto la settimana compare spesso in una forma come 6+3, che indica sei settimane complete e tre giorni: la notazione è spiegata nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi.Cosa fare alla sesta settimana: la lista
- Prenotare la prima visita con il ginecologo, l’ostetrica o il consultorio. Le linee guida italiane sulla gravidanza fisiologica la indicano entro la 10ª settimana; cosa aspettarsi è spiegato nell’articolo sulla prima visita in gravidanza.
- Continuare l’acido folico, 0,4 milligrammi al giorno, almeno fino alla fine del primo trimestre, oppure iniziarlo subito se non lo si stava già assumendo.
- Rivedere con il medico i farmaci che si usano abitualmente, senza sospenderli di propria iniziativa.
- Eliminare alcol e fumo e ridurre la caffeina.
- Seguire le regole alimentari per prevenire toxoplasmosi e listeriosi: carne e pesce ben cotti, verdure lavate con cura, niente formaggi a latte crudo. I dettagli sono nella guida su cosa mangiare in gravidanza.
- Annotare la data dell’ultima mestruazione e la durata media del ciclo: serviranno al medico per datare la gravidanza.
- Riposare quando possibile e muoversi con regolarità, per esempio con una camminata quotidiana.
Quando contattare subito il medico
Alcuni segnali richiedono una valutazione rapida, dal medico o al pronto soccorso ostetrico:- perdite di sangue abbondanti, simili o superiori a una mestruazione;
- dolore addominale forte o localizzato su un lato;
- dolore alla punta della spalla, capogiri o svenimento;
- vomito continuo che impedisce di trattenere cibo e liquidi;
- febbre o bruciore intenso quando si urina.
Domande frequenti sulla sesta settimana di gravidanza
Quanto misura l’embrione a sei settimane?
Tra 2 e 6 millimetri circa, a seconda del giorno: all’inizio della settimana è lungo un paio di millimetri, alla fine può arrivare a sei.A sei settimane si sente il battito?
Con l’ecografia transvaginale il battito può essere visibile già intorno alla sesta settimana. Se non si vede, spesso la gravidanza è solo un po’ più indietro rispetto al calendario e il controllo viene ripetuto dopo almeno sette giorni.Quanto devono essere le beta alla sesta settimana?
L’intervallo è molto ampio: MedlinePlus indica valori tra 152 e 32.177 mIU/mL. Conta l’andamento nel tempo più del singolo numero.È normale non avere nausea a sei settimane?
Sì. Molte donne non hanno nausea o la avvertono più avanti, e la sua assenza non indica un problema.Sei settimane di gravidanza sono quanti mesi?
Siamo nel secondo mese. Il concepimento risale a circa quattro settimane prima.Settimana precedente: quinta settimana di gravidanzaSettimana successiva: settima settimana di gravidanzaFonti: NHS, You and your baby at 6 weeks pregnant; MedlinePlus, Quantitative serum HCG; NICE, Ectopic pregnancy and miscarriage: diagnosis and initial management (NG126); Sistema nazionale linee guida, Gravidanza fisiologica.Revisione scientifica

Maria Raccomandato · Ostetrica
Maria Raccomandato è ostetrica da 24 anni e ha sempre lavorato in ospedale, con una particolare dedizione alla sala parto. Accompagna le donne durante la nascita e nelle diverse fasi della loro vita, mettendo al servizio dell’assistenza competenze scientifiche, esperienza e ascolto.
I contenuti di questa pagina sono stati letti e verificati da Maria Raccomandato, ostetrica. Leggi la scheda di Maria Raccomandato, ostetrica. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione dell’ostetrica o del ginecologo che segue la gravidanza.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







