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Conservare o donare le staminali del cordone ombelicale?

Il cordone ombelicale è tutto fuorché materiale di scarto. Se in passato veniva gettato come fosse un rifiuto, oggi è maggiore non solo il grado di informazione di cui si dispone, ma anche la sensibilità sul tema delle cellule staminali del cordone ombelicale, che incoraggiano alla sua conservazione o donazione.

Una risorsa preziosa risiede nel cordone ombelicale

Il sangue del cordone ombelicale, infatti, contiene le cellule staminali ematopoietiche, che sono in grado di generare tutte le altre cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, comprese quelle del sistema immunitario. 

Spesso ci si domanda: “le cellule staminali del cordone ombelicale a cosa servono?”. La risposta è semplice: esse vengono utilizzate a scopo di trapianto per il trattamento di diverse patologie, soprattutto oncoematologiche, ma anche delle talassemie, delle immunodeficienze e di alcuni disturbi metabolici.

Perché conservare le cellule staminali del cordone ombelicale

Basta chiedersi le cellule staminali del cordone ombelicale cosa curano per comprendere l’importanza della loro conservazione, evitando che il cordone venga gettato via come fosse un rifiuto.

Oggi sono tanti i medici e gli specialisti che promuovono la raccolta delle cellule staminali da cordone ombelicale. A seguito di trapianto, infatti, queste cellule – come già detto in precedenza –  possono essere utilizzate per trattare molti tipi di malattie del sangue, come – ad esempio – la leucemia.

Rispetto a quelle prelevate dal midollo osseo, le cellule staminali del cordone ombelicale risultano essere maggiormente compatibili in termini di sistema immunitario, riducendo i casi di rigetto e di “malattia del trapianto contro l’ospite” (Graft versus host disease).

Conservazione o donazione?

Oggi molte società private offrono la possibilità di conservare il  sangue cordonale a pagamento, al fine di utilizzare le staminali in un ipotetico futuro per il bambino stesso o per altri componenti della famiglia. In tal senso conservare il sangue del cordone ombelicale vuol dire garantire una possibilità di cura in più al proprio figlio e all’intero nucleo familiare, confidando nella ricerca e nella scienza.

L’alternativa è la donazione alle banche del sangue pubbliche, in forma gratuita e sicura. La donazione è un gesto molto generoso che, non vincolando l’utilizzo delle cellule staminali a un ristretto gruppo di persone, riveste senz’altro maggiore utilità sociale, perché più numerose sono le persone che possono averne bisogno. 

Una pratica ancora poco diffusa

Anche se è dal 1989 che il sangue cordonale trova impiego nella cura di varie malattie del sangue, in quanto è nota l’importanza del binomio cordone ombelicale e cellule staminali, possiamo affermare che ancora c’è molta strada da percorrere.

Ad oggi molto si è fatto in termini di campagne informative, grazie anche ai moderni strumenti di condivisione del sapere, ma la disinformazione resta l’ostacolo più grande alla diffusione della pratica medica di conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale.

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