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Quanto conosci i neonati? Il test con 10 affermazioni vero o falso

Test di MammaWriter

Sul neonato si tramanda di tutto. Qualche indicazione regge alla prova dei fatti e viene ripetuta nei reparti di neonatologia, altre sono convinzioni di famiglia che resistono da decenni senza che nessuno le abbia mai verificate, e in mezzo ci sono le curiosità che quasi nessuno conosce.

Qui sotto ne trovi 10, da marcare vero o falso. Dopo ogni risposta compare la spiegazione, alla fine il punteggio. Le risposte si appoggiano alle schede dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dedicate al primo mese di vita e alle raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità sul sonno sicuro.

Che cosa vede e che cosa sente un neonato

La vista è il senso che arriva per ultimo. Alla nascita il bambino mette a fuoco intorno ai 20-25 centimetri, distingue la luce dal buio, nota quando una lampada si accende, e viene attirato dalle forme nette e dai colori decisi senza però coglierne i dettagli. Guarda i volti dei genitori per qualche secondo alla volta e in quei secondi impara a riconoscerli.

L'udito segue un percorso opposto, perché è già pronto alla nascita. La voce dei genitori il bambino l'ha sentita per mesi dall'interno, e questo spiega perché parlargli o cantargli qualcosa lo tranquillizza molto più in fretta di quanto facciano i rumori bianchi e gli oggetti sonori.

I numeri del primo mese

Il peso alla nascita si considera normale fra 2500 e 4500 grammi, con una media intorno ai 3300, e la lunghezza media è di 50 centimetri. Nei primi giorni arriva il calo fisiologico, che si aggira sul 5-8% del peso iniziale e si recupera entro la seconda settimana. Da lì in avanti la crescita è di 20-30 grammi al giorno, che diventano 140-210 grammi a settimana, mentre la circonferenza della testa parte da circa 35 centimetri e ne guadagna altri 5 nei primi 3 mesi.

La regola che conta più di tutte

Fra le 10 affermazioni ce n'è una che vale più delle altre, ed è quella sulla posizione nel sonno. L'indicazione ufficiale per ridurre il rischio di morte in culla è far dormire il bambino sulla schiena, su un materasso rigido, senza cuscini morbidi e con le coperte ben rimboccate lontane dal viso. Si aggiungono una temperatura della stanza né troppo alta né troppo bassa, nessun fumo in casa e l'allattamento al seno nei primi 6 mesi. La paura che il bambino soffochi con un rigurgito dormendo supino è la ragione per cui il consiglio sbagliato continua a girare, e i dati dicono il contrario.

Per il periodo che segue il parto dal lato della mamma c'è la guida al puerperio e al recupero nei primi 40 giorni dopo il parto, mentre chi sta valutando un supporto nelle prime settimane trova il quadro in che cosa fa una puericultrice e quando serve.

Gli altri questionari del sito sono raccolti nella sezione test e questionari di MammaWriter.

Altri test e questionari

Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.

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