Trentatreesima settimana di gravidanza: feto e borsa per l’ospedale
Indice dei contenuti
Alla trentatreesima settimana di gravidanza il feto misura circa 43,7 centimetri e il cervello con il sistema nervoso raggiungono lo sviluppo completo. Le ossa si induriscono, con l’eccezione di quelle del cranio, che restano morbide e separate per permettere alla testa di adattarsi al canale del parto. È anche la settimana in cui molte donne preparano la borsa per l’ospedale.
Nell’approfondimento sulla trentaduesima settimana di gravidanza abbiamo visto il bambino prendere posizione. Con la trentatreesima comincia la preparazione pratica.
La trentatreesima settimana in breve
- Il feto misura circa 43,7 centimetri, quanto un ananas.
- Cervello e sistema nervoso sono completamente sviluppati.
- Le ossa si induriscono, mentre quelle del cranio restano morbide e separate.
- Può comparire una sensazione di peso nel bacino.
- Comincia la fascia di esami prevista fra 33+0 e 37+6.
Cosa succede alla trentatreesima settimana di gravidanza
La trentatreesima settimana va da 33+0 a 33+6, circa 31 settimane dopo il concepimento. Comincia la fascia di controlli che accompagna fino al termine e la testa del bambino, impegnandosi nel bacino, può dare una sensazione di peso in basso. Per verificare la propria settimana c’è il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.
Com’è il feto alla trentatreesima settimana
Secondo l’NHS il feto misura circa 43,7 centimetri dalla testa al tallone, le dimensioni di un ananas. Il cervello e il sistema nervoso hanno completato lo sviluppo e le ossa continuano a irrobustirsi accumulando calcio.
Le ossa del cranio fanno eccezione, perché restano morbide e separate dalle fontanelle, che si chiuderanno fra i 12 e i 18 mesi di vita. Questa flessibilità permette alla testa di modellarsi durante il passaggio nel canale del parto, e spiega la forma allungata che molti neonati hanno nelle prime ore.
Gli esami fra la 33ª e la 37ª settimana
Le prestazioni previste per la gravidanza fisiologica collocano in questa fascia emocromo, esame completo delle urine, sierologia per epatite B, sifilide e HIV, oltre alla ripetizione del test per la toxoplasmosi nelle donne sieronegative. Fra la 36ª e la 37ª settimana si aggiunge il tampone vaginale e rettale per lo streptococco beta emolitico di gruppo B.
L’elenco completo, con le caselle da spuntare mano a mano, è nell’articolo sui primi esami in gravidanza, da cui si scarica il calendario gratuito da stampare.
Trentatreesima settimana di gravidanza: i sintomi più comuni
Il peso nel bacino è la novità di questa settimana.
Sensazione di peso nel bacino
La testa del bambino che si impegna nel bacino provoca una pressione verso il basso e qualche fitta al pube. Camminare lentamente e alternare posizioni dà sollievo.
Contrazioni di Braxton Hicks
Diventano più frequenti e restano non dolorose. Contrazioni dolorose e regolari richiedono invece una chiamata al punto nascita.
Sonno difficile e stanchezza
Cuscini di sostegno e una routine serale regolare aiutano a dormire meglio.
Mal di schiena ed emorroidi
Il carico resta alto. Movimento quotidiano, fibre, acqua e pause con le gambe sollevate restano la base.
Bruciore di stomaco e crampi
Pasti piccoli e frequenti riducono il reflusso, mentre i crampi si sciolgono allungando il polpaccio.
La pancia alla trentatreesima settimana
L’utero arriva a circa 13 centimetri sopra l’ombelico. La pelle è tesa al massimo e l’idratazione quotidiana resta la misura più efficace contro il prurito.
Trentatreesima settimana di gravidanza: quanti mesi sono?
Trentatré settimane corrispondono all’ottavo mese e alla sesta settimana del terzo trimestre. La conversione completa è nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi.
Cosa fare alla trentatreesima settimana: la lista
- Preparare la borsa per l’ospedale, con i documenti, il libretto di gravidanza e gli ultimi referti.
- Salvare in rubrica il numero del punto nascita, l’indirizzo completo e un contatto per il trasporto, e scriverli anche su carta.
- Eseguire gli esami previsti fra la 33ª e la 37ª settimana.
- Comprare il seggiolino per l’auto e provare a installarlo prima del parto.
- Completare il vaccino contro la pertosse, se non è ancora stato fatto.
- Osservare lo schema dei movimenti e segnalare ogni cambiamento.
- Proseguire gli esercizi per il pavimento pelvico.
Le cose da fare, in un fascicolo da stampare
Abbiamo raccolto in un PDF gratuito di 6 pagine tutte le cose da fare del terzo trimestre, dalla 28ª alla 40ª settimana, con una scheda per settimana, le caselle da spuntare e una riga per le tue note. In apertura ci sono le abitudini valide per tutta la gravidanza e in chiusura i segnali per i quali si chiama subito.
Scarica le cose da fare del terzo trimestre in PDF
Quando contattare subito il medico
- riduzione netta dei movimenti rispetto all’abitudine;
- contrazioni dolorose, regolari e sempre più ravvicinate;
- perdita di liquido chiaro dalla vagina;
- perdite di sangue;
- febbre;
- bruciore alla minzione o perdite con cattivo odore;
- gonfiore improvviso di viso e mani con mal di testa forte o disturbi della vista.
Domande frequenti sulla trentatreesima settimana di gravidanza
Quanto misura il feto a trentatré settimane?
Circa 43,7 centimetri dalla testa al tallone, quanto un ananas.
Perché le ossa del cranio restano morbide?
Per permettere alla testa di modellarsi durante il passaggio nel canale del parto. Le fontanelle si chiudono fra i 12 e i 18 mesi.
Quando preparo la borsa per l’ospedale?
Questa settimana è il momento giusto, così resta pronta anche in caso di parto anticipato.
Trentatré settimane di gravidanza sono quanti mesi?
Siamo nell’ottavo mese e nel terzo trimestre.
Settimana precedente: trentaduesima settimana di gravidanza
Fonti: NHS, You and your baby at 33 weeks pregnant; DPCM 12 gennaio 2017, allegato 10B, prestazioni per la gravidanza fisiologica; Sistema nazionale linee guida, Gravidanza fisiologica.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







