Donna incinta misura la glicemia con il glucometro durante la colazione
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Diabete gestazionale: il tipo 2 può arrivare 13 anni prima

Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale sviluppano il diabete di tipo 2 in media tredici anni prima delle altre: a 43 anni invece che a 56. È il risultato di uno studio danese presentato al congresso europeo sul diabete, in corso a Milano fino al 2 ottobre. Il dato non dice che il tipo 2 arriverà per forza, ma dice a chi servono i controlli e quando.

Cosa ha trovato lo studio danese

Il gruppo dello Steno Diabetes Center di Odense, con Maria Houborg Petersen come prima autrice, ha confrontato 2.865 donne con diabete di tipo 2: 173 avevano avuto il diabete gestazionale in gravidanza, 2.692 no.

  • Età alla diagnosi. 43,5 anni nel gruppo con un diabete gestazionale alle spalle, 56,3 anni nell’altro gruppo.
  • Diagnosi prima dei 40 anni. Il 40% contro il 6%.
  • Terapia con insulina. Il 10,4% contro il 5,2%, quindi il doppio.
  • Produzione di insulina. Più bassa nel primo gruppo, misurata con il C-peptide.

Peso corporeo, controllo della glicemia e la maggior parte delle complicanze erano invece simili nei due gruppi.

Cosa non dice

Lo studio guarda indietro, e guarda solo donne che il diabete di tipo 2 ce l’hanno già: non dice quante donne con un diabete gestazionale alle spalle si ammaleranno, né che sia inevitabile. Dice che, quando il tipo 2 arriva, in queste donne arriva prima e in una forma un po’ più impegnativa.

È inoltre un abstract di congresso: i dati completi non sono ancora stati pubblicati su una rivista con revisione fra pari.

Cosa cambia per chi ha avuto il diabete in gravidanza

Il diabete gestazionale di solito sparisce dopo il parto, e proprio per questo molte donne smettono di pensarci. I controlli però restano, e sono due cose diverse: il controllo subito dopo il parto e quelli degli anni successivi.

Gli standard italiani di AMD e SID indicano una curva da carico orale di glucosio dopo almeno sei settimane dal parto ed entro sei mesi, per verificare che la glicemia sia tornata nella norma. Dopo quel primo controllo, la frequenza delle verifiche successive va concordata con il medico, tenendo conto della storia personale e del peso.

Chi ha avuto il diabete gestazionale rientra fra le persone da controllare prima dei cinquant’anni, non dopo: è questo il senso pratico dello studio danese. Se stai ancora affrontando la gravidanza con il diabete gestazionale, trovi i dettagli nell’articolo su diabete gestazionale in gravidanza e in quello sulla curva glicemica in gravidanza. Per il dopo, può interessarti anche l’approfondimento su come perdere peso dopo il parto, perché il peso è uno dei fattori su cui si può intervenire.

Fonti

Comunicato del congresso EASD 2026, Milano

Raccomandazioni AMD-SID sullo screening del diabete gestazionale e sul follow-up dopo il parto (PDF)

Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.

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