Curva glicemica in gravidanza: quando si fa, valori e preparazione
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La curva glicemica in gravidanza, chiamata anche OGTT o test da carico orale di glucosio, serve a individuare il diabete gestazionale. L’esame misura la glicemia a digiuno e dopo l’assunzione di una soluzione contenente 75 grammi di glucosio. Il risultato permette al ginecologo o al diabetologo di riconoscere un’alterazione del metabolismo degli zuccheri e impostare i controlli necessari.
Il diabete gestazionale può comparire durante l’attesa anche in donne che in precedenza avevano valori normali. Spesso procede senza sintomi evidenti, perciò la valutazione dei fattori di rischio e l’esecuzione del test nel periodo indicato assumono particolare importanza per la salute della madre e del bambino. Se la curva risulta alterata, contano anche i controlli dopo il diabete gestazionale: la curva da carico va ripetuta dopo il parto.
A cosa serve la curva glicemica in gravidanza
Durante la gravidanza alcuni ormoni prodotti dalla placenta riducono l’efficacia dell’insulina. L’organismo materno deve quindi produrne una quantità maggiore per mantenere stabile la glicemia. Quando questa risposta risulta insufficiente, il glucosio nel sangue aumenta e può comparire il diabete gestazionale.
La curva glicemica consente di osservare come l’organismo gestisce una quantità prestabilita di glucosio. Il medico valuta il risultato insieme alla storia clinica, al peso precedente alla gravidanza, agli esami eseguiti nei primi mesi e agli eventuali precedenti ostetrici.
Quando si fa la curva glicemica
Il test viene generalmente prescritto tra la 24ª e la 28ª settimana di gravidanza alle donne che presentano fattori di rischio. In condizioni considerate ad alto rischio può essere richiesto tra la 16ª e la 18ª settimana. Se il primo esame anticipato risulta normale, il ginecologo può indicarne la ripetizione nel periodo compreso tra la 24ª e la 28ª settimana.
Tra gli elementi considerati dal medico rientrano una precedente diagnosi di diabete gestazionale, un indice di massa corporea elevato, valori glicemici alterati all’inizio della gravidanza, familiarità per diabete, età materna pari o superiore a 35 anni e precedenti neonati con peso elevato alla nascita. La prescrizione viene definita sulla situazione individuale e sulle indicazioni del servizio sanitario di riferimento.
Per orientarti nelle date puoi usare il calcolatore delle settimane di gravidanza, facendo riferimento alla datazione confermata durante i controlli.
Come si svolge l’OGTT con 75 grammi di glucosio
L’esame comincia con un prelievo di sangue a digiuno. Subito dopo la gestante beve una soluzione contenente 75 grammi di glucosio. Seguono altri 2 prelievi: il primo dopo 60 minuti e il secondo dopo 120 minuti. L’intera procedura dura poco più di 2 ore.
Durante l’attesa è necessario restare a riposo, evitare di mangiare, fumare o svolgere attività fisica. Anche una camminata sostenuta può modificare temporaneamente il consumo di glucosio e influire sul risultato. Il personale del laboratorio fornisce le indicazioni da seguire durante tutta la permanenza.
Come prepararsi alla curva glicemica
La curva glicemica si esegue dopo un digiuno di almeno 8 ore, secondo le istruzioni ricevute dal laboratorio. Nei giorni precedenti è opportuno mantenere l’alimentazione abituale, evitando restrizioni di carboidrati adottate di propria iniziativa. Una dieta modificata appositamente per ottenere valori più bassi può rendere il test meno rappresentativo.
Farmaci, integratori, febbre, infezioni recenti o terapie con cortisonici possono influenzare la glicemia. La gestante deve comunicare al medico e al laboratorio ciò che sta assumendo. La sospensione di una terapia spetta sempre al professionista che l’ha prescritta.
Valori della curva glicemica in gravidanza
Per l’OGTT da 75 grammi vengono generalmente utilizzate le seguenti soglie diagnostiche:
- a digiuno: 92 mg/dl;
- dopo 1 ora: 180 mg/dl;
- dopo 2 ore: 153 mg/dl.
Il raggiungimento o il superamento anche di uno solo di questi valori può essere sufficiente per formulare la diagnosi di diabete gestazionale. Il referto deve essere valutato dal ginecologo o dal diabetologo, che terrà conto delle condizioni in cui si è svolto l’esame e dell’intero quadro clinico.
Le soglie riportate riguardano il test eseguito in gravidanza con 75 grammi di glucosio. Valori e procedure riferiti ad altri test, come la vecchia minicurva da 50 grammi, seguono criteri differenti e non vanno sovrapposti.
La minicurva glicemica si usa ancora?
La minicurva prevedeva l’assunzione di 50 grammi di glucosio e veniva impiegata come test preliminare. Oggi il riferimento diagnostico più utilizzato in gravidanza è l’OGTT con 75 grammi e 3 misurazioni. La prescrizione concreta segue i protocolli adottati dalla struttura sanitaria e le indicazioni del medico.
Nausea e vomito durante il test
La soluzione glucosata ha un sapore molto dolce e può provocare nausea, sudorazione, debolezza o capogiri. Bere secondo il ritmo indicato dal personale e rimanere sedute può rendere più tollerabile l’esame. Se compare vomito, occorre avvisare subito gli operatori: spesso il test deve essere interrotto e riprogrammato perché la quantità di glucosio assorbita non è più certa.
Un malessere intenso, uno svenimento o altri sintomi richiedono una valutazione immediata da parte del personale sanitario presente. Portare uno spuntino da consumare al termine può essere utile, soprattutto quando il digiuno si prolunga per diverse ore.
Cosa accade se la curva glicemica è alta
Una diagnosi di diabete gestazionale richiede controlli della glicemia e un percorso concordato con il team sanitario. In molti casi il primo intervento riguarda l’alimentazione, organizzata con l’aiuto di un professionista, e un’attività fisica compatibile con la gravidanza. Quando i valori restano elevati, il diabetologo può prescrivere una terapia specifica.
Il monitoraggio aiuta a ridurre il rischio di crescita fetale eccessiva, complicazioni ostetriche e alterazioni glicemiche nel neonato. Dopo il parto viene generalmente programmato un controllo metabolico, perché una storia di diabete gestazionale aumenta la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 negli anni successivi.
Quanto costa la curva glicemica
Il Sistema Sanitario Nazionale prevede l’esenzione per diversi esami della gravidanza quando vengono prescritti nei periodi e nelle condizioni stabilite. Le modalità possono variare in base alla prescrizione e all’organizzazione regionale. Il medico, il consultorio o il CUP possono confermare l’eventuale esenzione e il codice corretto da riportare sulla ricetta.
Le indicazioni da ricordare
La curva glicemica offre un dato affidabile quando viene eseguita nel periodo indicato, con il digiuno richiesto e rispettando le istruzioni del laboratorio. Il risultato richiede sempre una lettura medica. Le soglie diagnostiche utilizzate derivano dai criteri internazionali per l’iperglicemia rilevata in gravidanza, descritti anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Approfondisci
Per proseguire la lettura, consulta gli approfondimenti sul diabete gestazionale e sull’aumento di peso in gravidanza per trimestre e BMI.
Le informazioni presenti in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del ginecologo, del diabetologo o del medico curante.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







