Ventiseiesima settimana di gravidanza: feto e occhi aperti
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Alla ventiseiesima settimana di gravidanza il feto misura circa 35,6 centimetri e apre gli occhi per la prima volta. Le palpebre, rimaste serrate per mesi mentre si formavano le strutture oculari, si schiudono e il bambino comincia a esercitare l’ammiccamento, cioè il movimento rapido con cui le ciglia proteggono l’occhio.
Nell’approfondimento sulla venticinquesima settimana di gravidanza abbiamo visto il singhiozzo fetale. Con la ventiseiesima si aggiunge la vista all’elenco dei sensi già attivi.
La ventiseiesima settimana in breve
- Il feto misura circa 35,6 centimetri, quanto un cetriolo.
- Gli occhi si aprono e compare l’ammiccamento.
- Il colore degli occhi è scritto nei geni e può cambiare fino ai 3 anni.
- I movimenti aumentano di intensità.
- Manca poco al terzo trimestre, che comincia a 28 settimane.
Cosa succede alla ventiseiesima settimana di gravidanza
La ventiseiesima settimana va da 26+0 a 26+6, circa 24 settimane dopo il concepimento. L’utero continua a salire, il respiro resta corto e il sonno si frammenta per la difficoltà di trovare una posizione comoda. Per verificare la propria settimana c’è il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.
Com’è il feto alla ventiseiesima settimana
Secondo l’NHS il feto misura circa 35,6 centimetri dalla testa al tallone, le dimensioni di un cetriolo. Le palpebre si aprono per la prima volta e il bambino impara ad ammiccare, un riflesso che protegge la superficie dell’occhio.
Il colore degli occhi dipende dai geni ereditati e non è definitivo alla nascita. Molti bambini nascono con occhi chiari che si scuriscono nei mesi successivi, e la tonalità si stabilizza di solito entro i 3 anni, anche se piccole variazioni possono continuare in età adulta.
I movimenti aumentano
A questa epoca i calci sono forti e frequenti e lo schema di attività è ormai riconoscibile. Qualsiasi rallentamento o interruzione rispetto all’abitudine va riferito subito al punto nascita, anche di notte.
Nessun metodo casalingo sostituisce la valutazione, quindi bevande fredde, zuccheri e manovre sulla pancia per far muovere il bambino non servono a escludere un problema. Chi nota un cambiamento chiama e si fa valutare.
Ventiseiesima settimana di gravidanza: i sintomi più comuni
I disturbi restano quelli delle settimane precedenti, con il peso che si fa sentire di più.
Sonno frammentato
Trovare una posizione comoda diventa difficile. Il fianco sinistro con un cuscino fra le ginocchia e uno sotto la pancia resta la soluzione migliore, e per rilassarsi può aiutare il training autogeno in gravidanza.
Mal di schiena ed emorroidi
Il carico sulla colonna e sulle vene del bacino non diminuisce. Movimento quotidiano, fibre e acqua restano la base.
Bruciore di stomaco e gonfiore
Pasti piccoli e frequenti e una cena anticipata riducono il reflusso notturno.
Crampi alle gambe
Si sciolgono allungando il polpaccio con il piede a martello e la gamba tesa.
Gonfiore di mani e piedi
Una ritenzione lieve è attesa, mentre un gonfiore improvviso con mal di testa forte o disturbi della vista richiede un contatto immediato.
La pancia alla ventiseiesima settimana
L’utero arriva a 6 centimetri circa sopra l’ombelico e la misura del fondo uterino continua a seguire le settimane. La pelle è tesa e l’idratazione quotidiana riduce il prurito.
Ventiseiesima settimana di gravidanza: quanti mesi sono?
Ventisei settimane corrispondono al sesto mese e alla tredicesima settimana del secondo trimestre. La conversione completa è nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi.
Cosa fare alla ventiseiesima settimana: la lista
- Completare la curva da carico, se indicata, entro la 28ª settimana.
- Prenotare il vaccino per la pertosse, raccomandato in Italia fra la 27ª e la 36ª settimana.
- Verificare le date dell’astensione obbligatoria e preparare i documenti per l’INPS, seguendo l’articolo su quando fare la domanda di maternità all’INPS.
- Continuare il corso di accompagnamento alla nascita.
- Osservare lo schema dei movimenti e segnalare ogni cambiamento.
- Proseguire gli esercizi per il pavimento pelvico e i 150 minuti di attività alla settimana.
- Idratare addome, fianchi e seno ogni giorno.
Le cose da fare, in un fascicolo da stampare
Abbiamo raccolto in un PDF gratuito di 7 pagine tutte le cose da fare del secondo trimestre, dalla 14ª alla 27ª settimana, con una scheda per settimana, le caselle da spuntare e una riga per le tue note. In apertura ci sono le abitudini valide per tutta la gravidanza e in chiusura i segnali per i quali si chiama subito.
Scarica le cose da fare del secondo trimestre in PDF
Quando contattare subito il medico
- riduzione netta dei movimenti rispetto all’abitudine;
- contrazioni dolorose e ravvicinate;
- perdita di liquido chiaro dalla vagina;
- perdite di sangue;
- febbre;
- bruciore alla minzione o perdite con cattivo odore;
- gonfiore improvviso di viso e mani con mal di testa forte o disturbi della vista.
Domande frequenti sulla ventiseiesima settimana di gravidanza
Quanto misura il feto a ventisei settimane?
Circa 35,6 centimetri dalla testa al tallone, quanto un cetriolo.
Il bambino vede qualcosa?
Le palpebre si aprono e l’occhio percepisce variazioni di luce molto forti attraverso la parete addominale. La vista vera e propria si sviluppa dopo la nascita.
Il colore degli occhi alla nascita è definitivo?
Spesso no. La tonalità si stabilizza di solito entro i 3 anni.
Ventisei settimane di gravidanza sono quanti mesi?
Siamo nel sesto mese e nel secondo trimestre.
Settimana precedente: venticinquesima settimana di gravidanza
Fonti: NHS, You and your baby at 26 weeks pregnant; DPCM 12 gennaio 2017, allegato 10B, prestazioni per la gravidanza fisiologica; Istituto superiore di sanità, vaccinazione contro la pertosse in gravidanza.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







