Ovodonazione dopo i 49 anni: perché conta l’età dell’utero
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Anche quando gli ovociti arrivano da una donatrice giovane, l’età di chi porta avanti la gravidanza continua a pesare. Uno studio italiano su 2.760 trasferimenti di embrioni, presentato al congresso europeo della riproduzione a Londra, mostra che dopo i 49 anni le nascite scendono dal 46% al 32%, mentre gli aborti salgono dal 24% al 38%.
Lo studio
Il lavoro arriva dal gruppo IVIRMA di IVI Roma e ha analizzato 2.760 trasferimenti di un singolo embrione in 1.774 donne, tutte con ovociti donati, fra marzo 2021 e dicembre 2024. I risultati sono stati divisi per fasce di età della ricevente: 35–40, 41–45, 46–49 e oltre i 49 anni.
Confrontando la fascia più giovane con quella oltre i 49 anni:
- gravidanze cliniche: dal 54,0% al 42,6%;
- nati vivi: dal 46,2% al 31,7%;
- aborti spontanei: dal 24,2% al 37,6%;
- nati vivi cumulativi, cioè considerando più trasferimenti: dall’80,0% al 62,5%.
I ricercatori hanno osservato anche una differenza nell’endometrio: l’aspetto «a tre strati», considerato favorevole all’impianto, era presente nel 94,7% delle donne più giovani e nell’81,0% di quelle oltre i 49 anni. È da qui che viene l’espressione usata nel comunicato, «invecchiamento uterino».
Cosa non dice
Non dice che dopo i 49 anni una gravidanza con ovociti donati non sia possibile: più di sei donne su dieci arrivano comunque a un figlio considerando più trasferimenti. Dice che le probabilità del singolo tentativo si abbassano e che il rischio di aborto sale.
Vale anche la cautela di sempre per questi dati: si tratta di un solo centro e di un abstract presentato a un congresso, quindi di risultati non ancora passati per una rivista con revisione fra pari.
Cosa cambia per chi ci sta pensando
La domanda che si fanno in tante, leggendo di maternità dopo i 45 anni, è se con ovociti giovani l’età smetta di contare. La risposta di questo studio è che conta meno, ma continua a contare: utero, vasi, endometrio e condizioni generali di salute seguono comunque l’età di chi porta la gravidanza. È un dato che serve a farsi un’idea realistica prima di iniziare un percorso, non a scoraggiare.
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Fonti
ESHRE – Uterine ageing and pregnancy outcomes after 49 despite donor eggs, 5 luglio 2026

Sono blogger, giornalista e web content editor; contemporaneamente sono mamma di Luca e Viola. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







