Lettera per la festa della mamma
Lettera per la festa della mamma dedicata a tutte le mamme, nessuna esclusa
Le mamme, che siano stanche, cariche, addolorate o spensierate, in vacanza o a lavoro, in giro o sul balcone, a guardare il cielo o su un taxi, saranno sempre piene. Piene dei propri figli.
Nelle ciglia, tra lo spazio che si forma tra le dita di una mano, in un battito accelerato o in una lacrima che si ferma sullo zigomo, ci saranno sempre i suoi figli. Come minuscoli gnomi che si insinuano ovunque, in ogni pensiero, in ogni verbo, in ogni gesto, in ogni silenzio.
Ne avrà pieni gli occhi, il cuore, la pancia, i polmoni. Sentirà il loro profumo nell’aria, li cercherà se sono andati lontano, o se sono nell’altra stanza. Li proteggerà se è volata su una stella e, se i suoi figli non sono mai nati, attenderà che l’accolgano quando si unirà al cosmo come luminosa scintilla d’amore.
Alle mamme che si emozionano quando portano il proprio figlio al mare per la prima volta o a quelle che vorrebbero piangere perché stanno scattando l’ultimo selfie con la propria mamma.
Alle mamme di altri tempi che hanno fatto la guerra e hanno messo in salvo i propri figli, raccontando loro quando dal cielo cadevano uva secca e fichi passi. E alle mamme di questi tempi, che ancora lo fanno.
Alle mamme morte troppo giovani e a quelle che avrebbero voluto essere nonne per un altro po’.
Alle mamme che resistono e a quelle che crollano. Alle mamme che non sono state mamme biologiche, ma sono state mamme di carezze e comprensione.
Alle mamme coi sensi di colpa e a quelle col dente avvelenato. Alle mamme che si sentono inadeguate e a quelle che pensano di meritare di più.
A tutte loro, a tutte noi, piene dei nostri figli e delle nostre imperfezioni, va il mio augurio speciale di coraggio e buona vita.
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Sono blogger, giornalista e web content editor; contemporaneamente sono mamma di Luca e Viola: il tempo è poco, ma faccio i salti mortali per dare sempre il meglio! Il mio motto è “Chi la dura la vince”!
