Quarantesima settimana di gravidanza: travaglio e data del parto
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La quarantesima settimana di gravidanza coincide con la data presunta del parto. Il feto misura circa 51,2 centimetri, ha pochissimo spazio a disposizione e continua comunque a muoversi con il ritmo di sempre. Soltanto una piccola parte dei bambini nasce proprio in questo giorno, e arrivare alla 41ª settimana rientra pienamente nella norma.
Nell’approfondimento sulla trentanovesima settimana di gravidanza abbiamo visto i primi segnali. Con la quarantesima si arriva al traguardo convenzionale.
La quarantesima settimana in breve
- Il feto misura circa 51,2 centimetri, quanto una zucca.
- È la data presunta del parto, che resta una stima.
- I movimenti mantengono il ritmo abituale fino alla nascita.
- Il travaglio si riconosce da contrazioni dolorose e regolari.
- Oltre la 41ª settimana sono previsti controlli aggiuntivi.
Cosa succede alla quarantesima settimana di gravidanza
La quarantesima settimana va da 40+0 a 40+6, circa 38 settimane dopo il concepimento, e contiene la data calcolata aggiungendo 280 giorni al primo giorno dell’ultima mestruazione. I controlli si fanno ravvicinati e l’attesa diventa la parte più impegnativa. Per verificare la propria settimana c’è il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.
Com’è il feto alla quarantesima settimana
Secondo l’NHS il feto misura circa 51,2 centimetri dalla testa al tallone, le dimensioni di una zucca. Lo spazio è ridotto al minimo e il bambino resta rannicchiato, continuando però a muoversi con la stessa frequenza delle settimane precedenti.
Gli organi sono maturi e la vernice caseosa residua protegge ancora le pieghe della pelle. La testa, nella maggior parte dei casi, è impegnata nel bacino e pronta per il passaggio nel canale del parto.
Come si riconosce il travaglio
I primi segnali somigliano spesso a un fastidio simile a quello premestruale oppure a un mal di schiena basso e continuo. Le contrazioni vere fanno male durante la stretta e il dolore si allenta quando il muscolo si rilascia, a differenza di quelle di allenamento, che restano indolori e irregolari.
Al punto nascita si telefona quando le contrazioni durano almeno 60 secondi e si ripetono ogni 5 minuti, oppure prima in caso di dubbio. Se si rompono le acque si chiama comunque, perché il travaglio potrebbe dover essere indotto. Il travaglio si divide in 3 fasi, cioè la dilatazione del collo fino a 10 centimetri, l’espulsione del bambino e il secondamento, con la prima fase che dura in genere fra 6 e 12 ore e meno nelle gravidanze successive alla prima.
Se il parto non arriva
Superare la data presunta è frequente e non comporta di per sé alcun problema. Dalla 41ª settimana sono previsti controlli aggiuntivi, cioè l’ecografia per la valutazione della quantità di liquido amniotico e la cardiotocografia, che registra il battito del bambino e l’attività contrattile dell’utero.
In base ai risultati e alla situazione clinica l’équipe propone di attendere ancora oppure di indurre il travaglio. L’induzione viene di solito discussa fra la 41ª e la 42ª settimana e le modalità vanno concordate con il punto nascita.
Quarantesima settimana di gravidanza: i sintomi più comuni
Il corpo è pronto e manda segnali continui.
Contrazioni che si fanno riconoscere
Quelle di allenamento restano irregolari e indolori, mentre quelle del travaglio diventano dolorose, regolari e progressivamente più ravvicinate.
Pressione nel bacino e mal di schiena
La testa impegnata preme verso il basso. Bagni caldi, cambi di posizione e camminate brevi danno sollievo.
Sonno difficile e stanchezza
Riposare anche di giorno compensa in parte le notti frammentate.
Perdite vaginali e tappo mucoso
Le secrezioni aumentano e il muco striato di sangue è atteso. Una perdita di sangue vera e propria va riferita subito.
Bruciore di stomaco, emorroidi e crampi
Restano i disturbi delle settimane precedenti, gestiti con pasti piccoli, acqua, fibre e gambe sollevate.
La pancia alla quarantesima settimana
La pancia è al massimo del volume e appare bassa. I movimenti si avvertono come spinte ampie e lente, e ogni cambiamento rispetto all’abitudine va riferito subito, a qualsiasi ora.
Quarantesima settimana di gravidanza: quanti mesi sono?
Quaranta settimane corrispondono alla fine del nono mese e al termine convenzionale della gravidanza. La conversione completa è nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi, dove si scarica anche la tabella da stampare.
Cosa fare alla quarantesima settimana: la lista
- Presentarsi al controllo previsto, con misurazione della pressione, esame delle urine e misura del fondo uterino.
- Tenere borsa, documenti, telefono carico e seggiolino auto pronti.
- Riconoscere i segnali del travaglio e sapere quando chiamare.
- Concordare con il punto nascita che cosa succede se si supera la 41ª settimana.
- Osservare lo schema dei movimenti e segnalare ogni cambiamento.
- Riposare e muoversi con calma, alternando le due cose.
- Informarsi sulle prime poppate e sugli screening neonatali.
Le cose da fare, in un fascicolo da stampare
Abbiamo raccolto in un PDF gratuito di 6 pagine tutte le cose da fare del terzo trimestre, dalla 28ª alla 40ª settimana, con una scheda per settimana, le caselle da spuntare e una riga per le tue note. In apertura ci sono le abitudini valide per tutta la gravidanza e in chiusura i segnali per i quali si chiama subito.
Scarica le cose da fare del terzo trimestre in PDF
Quando contattare subito il medico
- riduzione netta dei movimenti rispetto all’abitudine;
- contrazioni dolorose che durano almeno 60 secondi e tornano ogni 5 minuti;
- perdita di liquido dalla vagina, anche a piccoli rivoli;
- perdite di sangue;
- febbre;
- dolore forte sotto le costole;
- gonfiore improvviso di viso e mani con mal di testa forte o disturbi della vista.
Domande frequenti sulla quarantesima settimana di gravidanza
Quanto misura il feto a quaranta settimane?
Circa 51,2 centimetri dalla testa al tallone, quanto una zucca.
Quando devo andare in ospedale?
Quando le contrazioni dolorose durano almeno 60 secondi e si ripetono ogni 5 minuti, oppure subito se si rompono le acque o compaiono perdite di sangue.
Che cosa succede se supero la data presunta?
Dalla 41ª settimana sono previsti l’ecografia per il liquido amniotico e la cardiotocografia. L’induzione si discute di solito fra la 41ª e la 42ª settimana.
Quaranta settimane di gravidanza sono quanti mesi?
Siamo alla fine del nono mese e al termine convenzionale della gravidanza.
Settimana precedente: trentanovesima settimana di gravidanza
Fonti: NHS, You and your baby at 40 weeks pregnant; DPCM 12 gennaio 2017, allegato 10B, prestazioni per la gravidanza fisiologica; Sistema nazionale linee guida, Gravidanza fisiologica.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







