Trentasettesima settimana di gravidanza: il bambino è a termine
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Alla trentasettesima settimana di gravidanza il bambino è a termine. Misura circa 48,6 centimetri e nel 95 per cento dei casi si trova a testa in giù, la posizione migliore per il travaglio. Il parto può arrivare fra qualche giorno oppure fra 4 settimane, e in entrambi i casi rientra nella normalità.
Nell’approfondimento sulla trentaseiesima settimana di gravidanza abbiamo visto il tampone per lo streptococco. Con la trentasettesima si entra nel periodo del termine.
La trentasettesima settimana in breve
- Il feto misura circa 48,6 centimetri, quanto un porro.
- La gravidanza è considerata a termine.
- Nel 95 per cento dei casi il bambino è a testa in giù.
- Il bambino esercita le espressioni del viso.
- Le perdite vaginali aumentano e le contrazioni di allenamento si fanno frequenti.
Cosa succede alla trentasettesima settimana di gravidanza
La trentasettesima settimana va da 37+0 a 37+6, circa 35 settimane dopo il concepimento, e apre il periodo del termine, che si estende fino a 41+6. Quando il bambino scende nel bacino, bruciore di stomaco e fiato corto migliorano e aumenta invece il bisogno di urinare. Per verificare la propria settimana c’è il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.
Com’è il feto alla trentasettesima settimana
Secondo l’NHS il feto misura circa 48,6 centimetri dalla testa al tallone, la lunghezza di un porro. Il 95 per cento dei bambini si trova in posizione cefalica e la testa può essere già impegnata nel bacino, con la pancia che appare più bassa.
Il bambino esercita le espressioni del viso, dal corrugare la fronte all’accennare un sorriso, movimenti che a questa epoca non hanno alcun legame con le emozioni. Un bambino ancora podalico può girarsi fino all’inizio del travaglio, anche se succede di rado.
Che cosa significa a termine
Dalla trentasettesima settimana il bambino è considerato maturo per nascere e affrontare la vita fuori dall’utero senza assistenza particolare. Il periodo del termine si estende fino a 41+6, quindi partorire alla 38ª o alla 41ª settimana rientra ugualmente nella norma.
La data presunta del parto resta una stima e soltanto una piccola parte dei bambini nasce proprio quel giorno. Nelle gravidanze gemellari il parto arriva di solito prima, raramente oltre la 38ª settimana, come descritto nell’articolo sulla gravidanza gemellare.
Trentasettesima settimana di gravidanza: i sintomi più comuni
Il sollievo in alto si paga con la pressione in basso.
Meno bruciore, più minzioni
La discesa della testa libera lo stomaco e il diaframma e comprime la vescica. Il cambiamento è un buon segno e non indica l’inizio imminente del travaglio.
Perdite vaginali più abbondanti
Un aumento delle secrezioni biancastre è atteso. Perdite di sangue, muco striato di sangue o liquido chiaro vanno riferiti subito.
Contrazioni di Braxton Hicks
Frequenti e non dolorose. Quelle del travaglio sono dolorose, durano almeno 60 secondi e tornano ogni 5 minuti.
Mal di schiena e peso nel bacino
Pause frequenti e movimenti lenti restano la soluzione pratica.
Sonno difficile, crampi ed emorroidi
Cuscini di sostegno, acqua, fibre e gambe sollevate restano la base.
La pancia alla trentasettesima settimana
Dopo l’impegno della testa la pancia appare più bassa e la misura del fondo uterino può ridursi di qualche centimetro. I movimenti restano frequenti come prima e ogni variazione va segnalata.
Trentasettesima settimana di gravidanza: quanti mesi sono?
Trentasette settimane corrispondono al nono mese. La conversione completa è nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi.
Cosa fare alla trentasettesima settimana: la lista
- Cominciare il congedo di maternità, se non si è già fatto.
- Tenere la borsa per l’ospedale pronta e a portata di mano.
- Imparare a riconoscere i segni del travaglio, cioè contrazioni dolorose e regolari, rottura delle acque e perdita del tappo mucoso.
- Verificare il percorso verso il punto nascita e chi accompagna.
- Osservare lo schema dei movimenti e segnalare ogni cambiamento.
- Proseguire gli esercizi per il pavimento pelvico.
- Informarsi sulla depressione post parto e parlarne con chi starà vicino nelle prime settimane.
Le cose da fare, in un fascicolo da stampare
Abbiamo raccolto in un PDF gratuito di 6 pagine tutte le cose da fare del terzo trimestre, dalla 28ª alla 40ª settimana, con una scheda per settimana, le caselle da spuntare e una riga per le tue note. In apertura ci sono le abitudini valide per tutta la gravidanza e in chiusura i segnali per i quali si chiama subito.
Scarica le cose da fare del terzo trimestre in PDF
Quando contattare subito il medico
- riduzione netta dei movimenti rispetto all’abitudine;
- contrazioni dolorose che durano almeno 60 secondi e tornano ogni 5 minuti;
- perdita di liquido dalla vagina, anche a piccoli rivoli;
- perdite di sangue;
- febbre;
- dolore forte sotto le costole;
- gonfiore improvviso di viso e mani con mal di testa forte o disturbi della vista.
Domande frequenti sulla trentasettesima settimana di gravidanza
Quanto misura il feto a trentasette settimane?
Circa 48,6 centimetri dalla testa al tallone, quanto un porro.
Che cosa significa gravidanza a termine?
Dalla 37ª settimana il bambino è maturo per nascere. Il periodo del termine arriva fino a 41+6.
Quando devo andare in ospedale?
Quando le contrazioni dolorose durano almeno 60 secondi e si ripetono ogni 5 minuti, oppure subito se si rompono le acque o si notano perdite di sangue.
Trentasette settimane di gravidanza sono quanti mesi?
Siamo nel nono mese e nel terzo trimestre.
Settimana precedente: trentaseiesima settimana di gravidanza
Fonti: NHS, You and your baby at 37 weeks pregnant; DPCM 12 gennaio 2017, allegato 10B, prestazioni per la gravidanza fisiologica; Sistema nazionale linee guida, Gravidanza fisiologica.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







