settima settimana di gravidanza

Settima settimana di gravidanza: embrione, battito e sintomi

La settima settimana di gravidanza segna la metà del secondo mese. L’embrione cresce con una rapidità che non avrà più in seguito: nel giro di pochi giorni raddoppia quasi la propria lunghezza, il cervello si sviluppa velocemente e braccia e gambe cominciano ad allungarsi. Per alcune gestanti è spesso la fase in cui nausea e stanchezza si fanno più intense, e in cui la gravidanza, pur ancora invisibile, condiziona già le giornate.Nell’approfondimento sulla sesta settimana di gravidanza abbiamo visto quando il battito può diventare visibile con l’ecografia. Alla settima settimana, in molti casi, il cuore si vede già pulsare con chiarezza.

La settima settimana in breve

  • L’embrione arriva a circa un centimetro di lunghezza, quanto un mirtillo.
  • Il cervello cresce rapidamente e si formano gli abbozzi delle palpebre, del naso e delle orecchie.
  • Il battito è in genere visibile con l’ecografia transvaginale e accelera di settimana in settimana.
  • Nausea, stanchezza, sete e seno dolente sono tra i disturbi più comuni.
  • È il momento di fissare la prima visita, se non è già stata fatta, e di informarsi sui test di screening del primo trimestre.

Cosa succede alla settima settimana di gravidanza

La settima settimana va da 7+0 a 7+6. Il conteggio ostetrico parte dal primo giorno dell’ultima mestruazione, quindi il concepimento risale a circa cinque settimane prima. Chi ha cicli lunghi o ha ovulato più tardi del previsto può trovarsi qualche giorno indietro rispetto al calendario: la datazione definitiva arriva con l’ecografia, che misura la lunghezza dell’embrione. Per un primo calcolo si può usare il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.Nel corpo della mamma aumenta il volume del sangue, che nel corso della gravidanza crescerà in modo considerevole. È uno dei motivi per cui in queste settimane si ha più sete e si urina più spesso. L’utero ha all’incirca le dimensioni di un limone.

Com’è l’embrione alla settima settimana

Alla fine della settimana l’embrione misura circa 10 millimetri, secondo le schede del servizio sanitario britannico (NHS). La testa appare grande rispetto al corpo perché il cervello cresce più in fretta di tutto il resto: l’NHS stima che si formino circa cento nuove cellule cerebrali al minuto.Sul volto compaiono piccole depressioni dove si svilupperanno naso e orecchie, e le palpebre cominciano a crescere sopra gli occhi. Negli abbozzi degli arti si forma la cartilagine che diventerà osso; le estremità delle braccia, ancora appiattite, sono l’inizio delle mani. Continuano a svilupparsi anche gli organi interni, compreso il cuore, che sta completando la divisione nelle sue cavità. Il percorso è raccontato nell’articolo sullo sviluppo del cuore del feto.

Il battito alla settima settimana

A sette settimane l’ecografia transvaginale mostra in genere l’attività cardiaca dell’embrione. La frequenza aumenta rapidamente in questo periodo e passa dai circa 100 battiti al minuto delle prime settimane a valori sempre più alti, fino a superare i 160 battiti intorno alla nona-decima settimana.Quando il battito non si vede, la prima cosa da verificare è la lunghezza dell’embrione. Secondo le linee guida britanniche del NICE, se l’embrione misura meno di 7 millimetri l’ecografia va ripetuta dopo almeno sette giorni; se misura 7 millimetri o più senza battito visibile, il medico chiede una seconda valutazione o ripete il controllo a distanza di una settimana. Un solo esame, ricordano le stesse linee guida, non basta a fare una diagnosi certa nelle settimane più precoci.

Settima settimana di gravidanza: i sintomi più comuni

Molti disturbi tipici del primo trimestre raggiungono in queste settimane la loro intensità maggiore. La combinazione cambia da donna a donna, e non esiste un quadro «giusto» con cui confrontarsi.

Nausea e vomito

La nausea tende a peggiorare nelle settimane successive, con un picco intorno alla nona, per poi attenuarsi nella maggior parte dei casi tra la dodicesima e la sedicesima. Pasti piccoli e frequenti, cibi secchi al risveglio, liquidi bevuti lontano dai pasti e un po’ di zenzero sono i rimedi più citati. Quando il vomito impedisce di trattenere anche l’acqua, compare perdita di peso o si urina molto poco, è necessario rivolgersi al medico: può trattarsi di iperemesi gravidica, una forma grave che richiede cure.

Stanchezza

Il progesterone e il lavoro dell’organismo per sostenere la gravidanza rendono le giornate più faticose. Andare a letto prima e concedersi un riposo nel pomeriggio, quando possibile, è il rimedio più semplice.

Sete e bisogno frequente di urinare

Con l’aumento del volume del sangue cresce anche il bisogno di liquidi. L’NHS indica come riferimento circa otto bicchieri al giorno. La vescica si riempie più spesso: un bruciore o un dolore durante la minzione vanno però segnalati, perché le infezioni urinarie in gravidanza richiedono una terapia.

Seno dolente

Il seno continua a prepararsi all’allattamento. Tensione, aumento di volume, areole più scure e venature evidenti sono normali. Molte donne trovano sollievo con un reggiseno senza ferretto, anche di notte.

Mal di testa, olfatto e sapori

Le variazioni ormonali possono provocare mal di testa, un sapore metallico in bocca e una sensibilità agli odori che rende sgradevoli cibi e profumi un tempo graditi. Prima di assumere qualsiasi farmaco per il mal di testa conviene chiedere al medico quali sono adatti in gravidanza.

Gonfiore e stitichezza

La pancia gonfia della settima settimana dipende quasi sempre dall’intestino, rallentato dal progesterone. Acqua, fibre e movimento quotidiano restano le prime contromisure.

Umore

Stanchezza, nausea e preoccupazioni per i primi controlli possono pesare sull’umore. Se ansia o tristezza durano a lungo o tolgono il sonno, l’ostetrica e il medico di famiglia possono indicare un supporto adeguato.

Settima settimana senza sintomi

Arrivare alla settima settimana senza nausea, o con disturbi che vanno e vengono, è comune. L’intensità dei sintomi varia da una gravidanza all’altra e non dice nulla sulla salute dell’embrione. Allo stesso modo, una giornata senza nausea dopo settimane difficili non va letta come un segnale negativo, se non si accompagna a dolore o perdite di sangue.

Dolori e perdite alla settima settimana

Fitte leggere al basso ventre, simili a quelle del ciclo, sono legate alla crescita dell’utero e allo stiramento dei legamenti. Piccole perdite rosate o marroni possono comparire senza conseguenze, per esempio dopo un rapporto o un’ecografia transvaginale. Le cause più frequenti sono spiegate nell’articolo sul dolore al basso ventre in gravidanza.Un sanguinamento abbondante, simile a una mestruazione, o accompagnato da crampi forti va invece segnalato subito. Lo stesso vale per un dolore intenso localizzato su un lato.

Beta hCG alla settima settimana di gravidanza

A sette settimane le beta hCG sono in genere nell’ordine delle decine di migliaia. MedlinePlus indica per questa settimana un intervallo orientativo compreso tra 4.059 e 153.767 mIU/mL. L’ampiezza dell’intervallo spiega perché, una volta che l’ecografia ha mostrato embrione e battito, il dosaggio delle beta perde gran parte della sua utilità: da questo momento è l’ecografia a dare le informazioni più affidabili. Per approfondire il significato dell’ormone c’è l’articolo sui valori delle beta in gravidanza.

Cosa si vede nell’ecografia alla settima settimana

Se viene eseguita un’ecografia a sette settimane, di solito per sintomi, precedenti aborti, gravidanze da procreazione assistita o per scelta privata, l’esame mostra:
  • la camera gestazionale nell’utero;
  • il sacco vitellino;
  • l’embrione, di cui si misura la lunghezza vertice-sacro (CRL) per datare la gravidanza;
  • il battito cardiaco;
  • il numero degli embrioni, nel caso di una gravidanza gemellare.
La prima ecografia prevista dal Servizio sanitario nazionale per tutte le gestanti resta quella tra l’11ª e la 13ª settimana.

La pancia alla settima settimana

Da fuori la pancia non si vede ancora. L’utero, grande più o meno come un limone, resta nel bacino. La sensazione di vestiti stretti in vita dipende soprattutto dal gonfiore intestinale.

Settima settimana di gravidanza: quanti mesi sono?

Sette settimane corrispondono al secondo mese di gravidanza. Sul referto la settimana compare spesso come 7+2 o 7+5: il primo numero indica le settimane complete, il secondo i giorni trascorsi dall’inizio della settimana successiva. La notazione e la conversione in mesi sono spiegate nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi.

Cosa fare alla settima settimana: la lista

  • Fissare la prima visita in gravidanza, se non è già in programma: le linee guida italiane la indicano entro la 10ª settimana.
  • Portare alla visita l’elenco dei farmaci assunti, le informazioni sulle gravidanze precedenti e le malattie di famiglia.
  • Prenotare, su indicazione del medico, i primi esami in gravidanza, che il Servizio sanitario nazionale offre senza ticket.
  • Informarsi sui test di screening del primo trimestre, come il bi-test e il test del DNA fetale, per decidere con calma se e quali fare.
  • Continuare l’acido folico, 0,4 milligrammi al giorno, fino alla fine del primo trimestre.
  • Bere con regolarità durante la giornata e preferire pasti piccoli e frequenti se c’è nausea.
  • Seguire le regole alimentari contro toxoplasmosi e listeriosi descritte nella guida su cosa mangiare in gravidanza.

Quando contattare subito il medico

  • perdite di sangue abbondanti o con coaguli;
  • dolore addominale forte, soprattutto se localizzato su un lato;
  • dolore alla punta della spalla, capogiri o svenimento;
  • vomito che impedisce di trattenere cibo e liquidi per più di un giorno;
  • febbre, bruciore intenso alla minzione o urine molto scure e scarse.
Per un quadro delle perdite nel primo trimestre e dei fattori che le influenzano c’è l’articolo sul rischio di aborto nel primo trimestre.

Domande frequenti sulla settima settimana di gravidanza

Quanto misura l’embrione a sette settimane?

Circa un centimetro alla fine della settimana, quanto un mirtillo.

A sette settimane si vede il battito?

Di solito sì, con l’ecografia transvaginale. Se l’embrione è ancora molto piccolo, il controllo viene ripetuto dopo almeno sette giorni.

Quanto devono essere le beta alla settima settimana?

MedlinePlus indica un intervallo tra 4.059 e 153.767 mIU/mL. A questo punto l’ecografia è più utile del singolo valore delle beta.

La nausea può peggiorare alla settima settimana?

Sì. Per molte donne la nausea aumenta fino a un picco intorno alla nona settimana e si attenua dopo la dodicesima.

Sette settimane di gravidanza sono quanti mesi?

Siamo nel secondo mese. Il concepimento risale a circa cinque settimane prima.Settimana precedente: sesta settimana di gravidanza Settimana successiva: ottava settimana di gravidanzaFonti: NHS, You and your baby at 7 weeks pregnant; MedlinePlus, Quantitative serum HCG; NICE, Ectopic pregnancy and miscarriage: diagnosis and initial management (NG126); Sistema nazionale linee guida, Gravidanza fisiologica.

Revisione scientifica

Ritratto dell’ostetrica Maria Raccomandato

Maria Raccomandato · Ostetrica

Maria Raccomandato è ostetrica da 24 anni e ha sempre lavorato in ospedale, con una particolare dedizione alla sala parto. Accompagna le donne durante la nascita e nelle diverse fasi della loro vita, mettendo al servizio dell’assistenza competenze scientifiche, esperienza e ascolto.

I contenuti di questa pagina sono stati letti e verificati da Maria Raccomandato, ostetrica. Leggi la scheda di Maria Raccomandato, ostetrica. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione dell’ostetrica o del ginecologo che segue la gravidanza.

Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.

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