Trentunesima settimana di gravidanza: feto e Braxton Hicks
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Alla trentunesima settimana di gravidanza il feto misura circa 41,1 centimetri e si muove moltissimo, con capriole, dita portate alla bocca e lunghe sessioni di suzione. Riconosce le voci che arrivano dall’esterno e il liquido amniotico aumenta, perché i reni lavorano a pieno ritmo. Possono comparire le prime contrazioni di Braxton Hicks.
Nell’approfondimento sulla trentesima settimana di gravidanza abbiamo visto la vista mettersi a fuoco. Con la trentunesima l’utero comincia ad allenarsi.
La trentunesima settimana in breve
- Il feto misura circa 41,1 centimetri, quanto un cocco.
- Fa capriole, si succhia le dita e allena la suzione.
- Riconosce le voci che arrivano da fuori.
- Diventa più paffuto e la pelle si distende.
- Possono comparire le contrazioni di Braxton Hicks, non dolorose.
Cosa succede alla trentunesima settimana di gravidanza
La trentunesima settimana va da 31+0 a 31+6, circa 29 settimane dopo il concepimento. L’utero comincia a contrarsi in modo irregolare per prepararsi al travaglio e la pancia si indurisce per qualche decina di secondi, senza dolore. Per verificare la propria settimana c’è il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.
Com’è il feto alla trentunesima settimana
Secondo l’NHS il feto misura circa 41,1 centimetri dalla testa al tallone e pesa quanto un cocco. L’attività è intensa, con capriole, spinte e dita portate alla bocca, e la suzione viene esercitata di continuo in vista delle prime poppate.
Il grasso sottocutaneo riempie le pieghe e la pelle perde l’aspetto grinzoso. I reni producono urina che aumenta il volume del liquido amniotico, mentre l’udito ormai maturo permette di riconoscere le voci più familiari.
Le contrazioni di Braxton Hicks
Sono contrazioni di allenamento che preparano l’utero al travaglio. La pancia si indurisce per 20 o 30 secondi e poi si rilascia, senza dolore e senza un ritmo regolare, spesso dopo uno sforzo o a fine giornata. Cambiare posizione, bere e riposare le fa passare.
Vanno riferite subito quando diventano dolorose, quando si ripetono a intervalli regolari e sempre più ravvicinati oppure quando si accompagnano a perdite di sangue o di liquido. In quel caso serve una valutazione immediata, perché potrebbe trattarsi di un travaglio anticipato.
Trentunesima settimana di gravidanza: i sintomi più comuni
Il quadro resta quello del terzo trimestre, con il peso che condiziona ogni gesto.
Sonno frammentato
Risvegli per urinare, crampi e difficoltà a girarsi spezzano la notte. Il fianco sinistro con cuscini di sostegno resta la posizione migliore.
Mal di schiena ed emorroidi
Movimento quotidiano, fibre, acqua e pause con le gambe sollevate restano la prevenzione di base.
Bruciore di stomaco
Pasti piccoli e frequenti e una cena anticipata riducono il reflusso notturno.
Crampi alle gambe
Si sciolgono allungando il polpaccio con il piede a martello e la gamba tesa.
Gonfiore di mani e piedi
Un gonfiore improvviso con mal di testa forte o disturbi della vista richiede un contatto immediato, come descritto nell’articolo sull’ipertensione gravidica.
La pancia alla trentunesima settimana
L’utero arriva a circa 11 centimetri sopra l’ombelico. Le contrazioni di allenamento rendono la pancia dura al tatto per brevi periodi e questo indurimento si distingue dalla normale consistenza tesa.
Trentunesima settimana di gravidanza: quanti mesi sono?
Trentuno settimane corrispondono alla fine del settimo mese. Dalla trentaduesima si entra nell’ottavo, e la conversione completa è nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi.
Cosa fare alla trentunesima settimana: la lista
- Imparare a distinguere le contrazioni di Braxton Hicks da quelle del travaglio.
- Fare il vaccino contro la pertosse, se non è ancora stato fatto.
- Preparare lo spazio dove dormirà il bambino, con un materasso rigido e ben aderente e senza cuscini o piumini.
- Informarsi sull’uso sicuro della fascia porta bebè, se si pensa di usarla.
- Osservare lo schema dei movimenti e segnalare ogni cambiamento.
- Proseguire gli esercizi per il pavimento pelvico e i 150 minuti di attività alla settimana.
- Chiedere al punto nascita quali screening verranno offerti al neonato.
Le cose da fare, in un fascicolo da stampare
Abbiamo raccolto in un PDF gratuito di 6 pagine tutte le cose da fare del terzo trimestre, dalla 28ª alla 40ª settimana, con una scheda per settimana, le caselle da spuntare e una riga per le tue note. In apertura ci sono le abitudini valide per tutta la gravidanza e in chiusura i segnali per i quali si chiama subito.
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Quando contattare subito il medico
- contrazioni dolorose, regolari e sempre più ravvicinate;
- riduzione netta dei movimenti rispetto all’abitudine;
- perdita di liquido chiaro dalla vagina;
- perdite di sangue;
- febbre;
- bruciore alla minzione o perdite con cattivo odore;
- gonfiore improvviso di viso e mani con mal di testa forte o disturbi della vista.
Domande frequenti sulla trentunesima settimana di gravidanza
Quanto misura il feto a trentuno settimane?
Circa 41,1 centimetri dalla testa al tallone, quanto un cocco.
Che cosa sono le contrazioni di Braxton Hicks?
Contrazioni di allenamento, non dolorose e irregolari, che preparano l’utero al travaglio. Passano cambiando posizione o riposando.
Come capisco se è travaglio?
Le contrazioni del travaglio sono dolorose, regolari e si avvicinano progressivamente. In quel caso si chiama il punto nascita.
Trentuno settimane di gravidanza sono quanti mesi?
Siamo alla fine del settimo mese e nel terzo trimestre.
Settimana precedente: trentesima settimana di gravidanza
Fonti: NHS, You and your baby at 31 weeks pregnant; DPCM 12 gennaio 2017, allegato 10B, prestazioni per la gravidanza fisiologica; Sistema nazionale linee guida, Gravidanza fisiologica.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







