Ventinovesima settimana di gravidanza: feto e fiato corto
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Alla ventinovesima settimana di gravidanza il feto misura circa 38,6 centimetri e la sua formazione è completa. Da adesso in avanti il lavoro consiste nel far maturare gli organi e nell’accumulare grasso, mentre la vernice caseosa che ha protetto la pelle per mesi comincia a diradarsi.
Nell’approfondimento sulla ventottesima settimana di gravidanza abbiamo visto gli esami che aprono il terzo trimestre. Con la ventinovesima il corpo della mamma comincia a risentire dello spazio che manca.
La ventinovesima settimana in breve
- Il feto misura circa 38,6 centimetri, quanto una zucca butternut.
- La formazione è completa e ora maturano gli organi.
- La vernice caseosa comincia a diradarsi.
- Il respiro si fa corto e la notte ci si alza spesso per urinare.
- Mancano circa 11 settimane alla data presunta del parto.
Cosa succede alla ventinovesima settimana di gravidanza
La ventinovesima settimana va da 29+0 a 29+6, circa 27 settimane dopo il concepimento. L’utero preme sul diaframma e sulla vescica, quindi salire le scale lascia senza fiato e la notte si interrompe più volte. Per verificare la propria settimana c’è il calcolo delle settimane di gravidanza e della data presunta del parto.
Com’è il feto alla ventinovesima settimana
Secondo l’NHS il feto misura circa 38,6 centimetri dalla testa al tallone, le dimensioni di una zucca butternut. Il corpo è completamente formato e nelle settimane successive il compito sarà far maturare polmoni, fegato e sistema nervoso e accumulare il grasso che servirà a mantenere la temperatura dopo la nascita.
Lo strato bianco e untuoso di vernice caseosa che ha protetto la pelle dall’immersione nel liquido amniotico comincia a ridursi, anche se una parte resterà fino al parto e sarà visibile nelle pieghe del neonato.
Ventinovesima settimana di gravidanza: i sintomi più comuni
Respiro, sonno ed equilibrio sono i temi di questa fase.
Fiato corto
L’utero riduce lo spazio del diaframma e la respirazione diventa superficiale. Rallentare, tenere la schiena dritta e dormire con il busto rialzato aiutano. Un affanno improvviso, con dolore al torace o battito accelerato, va comunque segnalato.
Risvegli notturni per urinare
La vescica compressa si riempie prima. Bere molto durante il giorno e ridurre nelle 2 ore prima di dormire limita i risvegli, senza mai ridurre la quantità totale di liquidi.
Senso di instabilità
Il baricentro spostato in avanti e le articolazioni più lasse rendono i movimenti meno sicuri. Scarpe stabili e appoggi sicuri riducono il rischio di cadute.
Mal di schiena, emorroidi e crampi
Restano i disturbi delle settimane precedenti, gestiti con movimento quotidiano, fibre, acqua e pause con le gambe sollevate.
Bruciore di stomaco
Pasti piccoli e frequenti e una cena anticipata riducono il reflusso notturno.
La pancia alla ventinovesima settimana
L’utero arriva a circa 9 centimetri sopra l’ombelico. La pelle è molto tesa e il prurito si allevia con una crema idratante applicata ogni giorno dopo la doccia.
Ventinovesima settimana di gravidanza: quanti mesi sono?
Ventinove settimane corrispondono al settimo mese e alla seconda settimana del terzo trimestre. La conversione completa è nella guida su come leggere le settimane di gravidanza e convertirle in mesi.
Cosa fare alla ventinovesima settimana: la lista
- Fare il vaccino contro la pertosse, se non è ancora stato fatto, restando dentro la finestra che arriva alla 36ª settimana.
- Definire con l’ostetrica le preferenze per il travaglio, dalle posizioni al controllo del dolore, partendo dal piano del parto.
- Scegliere chi sarà presente al parto e verificare le regole del punto nascita.
- Continuare il corso di accompagnamento alla nascita.
- Osservare lo schema dei movimenti e segnalare ogni cambiamento.
- Proseguire gli esercizi per il pavimento pelvico e i 150 minuti di attività alla settimana.
- Aggiungere circa 200 calorie al giorno, seguendo le indicazioni su come ingrassare poco in gravidanza.
Le cose da fare, in un fascicolo da stampare
Abbiamo raccolto in un PDF gratuito di 6 pagine tutte le cose da fare del terzo trimestre, dalla 28ª alla 40ª settimana, con una scheda per settimana, le caselle da spuntare e una riga per le tue note. In apertura ci sono le abitudini valide per tutta la gravidanza e in chiusura i segnali per i quali si chiama subito.
Scarica le cose da fare del terzo trimestre in PDF
Quando contattare subito il medico
- riduzione netta dei movimenti rispetto all’abitudine;
- contrazioni dolorose e ravvicinate;
- perdita di liquido chiaro dalla vagina;
- perdite di sangue;
- febbre;
- bruciore alla minzione o perdite con cattivo odore;
- gonfiore improvviso di viso e mani con mal di testa forte o disturbi della vista.
Domande frequenti sulla ventinovesima settimana di gravidanza
Quanto misura il feto a ventinove settimane?
Circa 38,6 centimetri dalla testa al tallone, quanto una zucca butternut.
Perché mi manca il fiato?
L’utero riduce lo spazio del diaframma. Un affanno improvviso con dolore al torace o battito accelerato va comunque riferito subito.
Devo bere meno per non alzarmi di notte?
No. La quantità totale di liquidi va mantenuta, spostando però la maggior parte nelle ore del giorno.
Ventinove settimane di gravidanza sono quanti mesi?
Siamo nel settimo mese e nel terzo trimestre.
Settimana precedente: ventottesima settimana di gravidanza
Fonti: NHS, You and your baby at 29 weeks pregnant; DPCM 12 gennaio 2017, allegato 10B, prestazioni per la gravidanza fisiologica; Sistema nazionale linee guida, Gravidanza fisiologica.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.
Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra che ti segue.







