Prima di iniziare qualsiasi progetto creativo, bisogna avere in mente esattamente cosa si vuole realizzare; una volta stabilito l’oggetto da creare è necessario munirsi di un cartamodello, realizzandolo eventualmente di sana pianta. Quindi bisogna scegliere i tessuti da utilizzare: proprio per questo motivo è bene riconoscere la differenza tra i diversi materiali che vogliamo impiegare per la nostra creazione.
Feltro o pannolenci?

Per la creazione di fiocchi nascita, bambole e qualsiasi oggetto “morbido” che non ha bisogno di reggere qualcosa o di reggersi in piedi, in genere usiamo il pannolenci perché permette svariati usi e inoltre può essere tagliato e cucito con facilità. Il feltro, invece, si usa principalmente per fare cornici, borsette resistenti, cestini e qualsiasi altro oggetto più rigido.
Pannolenci e feltro vengono spesso confusi perché, in effetti, appartengono alla stessa famiglia tessile, tuttavia essi differiscono per lo spessore, che ne definisce il peso e che ne delinea il fine d’uso.
Per creare oggetti e decori con il feltro servono davvero poche cose, oltre alla fantasia e a una minima dose di capacità manuale.
La creazione
Una volta preparato il cartamodello, lo poggiamo con la raffigurazione sul tessuto e tracciamo le linee dei bordi con il gesso o con una matita, successivamente tagliamo i vari pezzi con le forbici o il taglierino. A questo punto possiamo iniziare a cucire con ago e filo le singole parti.

Se volete realizzare cuscini o bamboline in feltro, dovete procurarvi il cotone per l’imbottitura.
Per chi non ha dimestichezza con disegno e forbici, esistono macchinari da taglio (Big Shot) che, tramite le cosiddette fustelle vi permettono di avere le forme che desiderate tagliate in modo perfetto. A questo punto non dovrete fare altro che incollare con la colla a caldo e il gioco è fatto!

Il mio nome è Stefania, sono mamma di due vivacissime bimbe, Caterina di 5 anni e Alice di 1 anno e mezzo. Le mie più grandi passioni nella vita sono due: i bambini e la creatività. Sono infatti una Pedagogista Clinica e ho fondato un’associazione che si occupa di progetti educativi per bambini della scuola materna.
