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Il grillo parlante Sapientino è stato un mio fedele maestro e compagno di giochi dell’infanzia. Proprio per questo motivo ho deciso di acquistare su amazon per il mio bambino duenne (un appassionato di lettere e lettura), il sapientino alphabet pad, la versione moderna del su citato grillo parlante.
Ottimo il prezzo e soddisfacenti le funzioni: si tratta, in effetti, di un moderno alfabetiere touchscreen, che consente al piccolo di imparare giocando. Grazie agli effetti sonori e alla voce-guida di un moderno grillo parlante, il bambino memorizza con facilità le lettere e impara a pronunciarle correttamente. Inoltre, grazie a un’apposita tastiera ispirata a quella del pianoforte, il bambino impara anche a riconoscere le note musicali e a suonare. L’ambientazione poi è davvero affascinante: tutte le parole elencate, infatti, evocano il mondo marino: la soluzione ideale, dunque, per i bambini che amano nuotare e andare alla scoperta dei fondali.
P come polipo polpo
Dopo aver tessuto le lodi di questo prodotto, tuttavia, è necessario segnalarne la pecca.
Da blogger e web content editor, impegnata a verificare quotidianamente la correttezza delle parole che pubblico sui miei siti e su quelli altrui, ho immediatamente notato un errore lessicale.
In corrispondenza della lettera “p”, in luogo della parola polpo (mollusco appartenente alla medesima famiglia dei totani e dei calamari – per intenderci quello che di solito mangiamo all’insalata-), l’esperto della Clementoni ha utilizzato polipo (in zoologia, animale che dà origine al corallo; in patologia generale poi il termine indica una anomala crescita di tessuto).
Così ho immediatamente segnalato l’errore commesso all’azienda, ritrovandomi nella condizione di chi riprende e bacchetta il maestro. Va detto, infatti che, da anni, i prodotti del noto brand si occupano di formare e di trasmettere conoscenze ai bambini, con tutti gli onori e le responsabilità che ne conseguono. Avendo, in altri termini, ottenuto autorevolezza nella produzione di giocattoli educativi, è opportuno che l’azienda presti sempre molta attenzione alla correttezza delle informazioni che divulga attraverso i propri prodotti.
Segnalazione e risposta dell’azienda Clementoni
Va riconosciuto il merito all’azienda Clementoni di avere immediatamente accolto la mia segnalazione e di essersi impegnata a effettuare la modifica. Naturalmente resto in attesa che quella “i” di troppo venga effettivamente rimossa dall’alfabetario! Si sa, infatti, che i bambini sono delle vere e proprie spugne e, una volta acquisita una nozione sbagliata non riescono, neppure in età adulta, a correggerla.


Una piccola parentesi sul mondo d’oggi
Al di là dell’evento di cui vi ho riferito, colgo l’occasione per una riflessione di natura generale. Ho la sensazione che si viva in un mondo in cui l’approssimazione e le imprecisioni sono all’ordine del giorno, in cui si fa tutto di fretta, in cui si consegnano lavori senza cura e attenzione per il cliente e per l’utente finale, ma in cui, al contempo, si usano paroloni, anglicismi, acronimi e termini gergali per darsi un tono (account manager, smm junior, chief executive officer, action plan, proof reader, action devices, ecc.). Insomma si ricorre a un linguaggio criptico per affermare le proprie competenze e la propria professionalità, ma poi ci si perde in un bicchiere d’acqua e si commettono sgrammaticature da quattro soldi.
I fondamenti della conoscenza, a mio avviso, malgrado l’evoluzione tecnologica e i nuovi strumenti di comunicazione, restano sempre gli stessi e da essi non si può assolutamente prescindere: mi riferisco alle conoscenze grammaticali, ortografiche, sintattiche, lessicali, ecc.
Insomma, grandi chief executive officer, vi do un consiglio: di tanto in tanto date una ripassatina al sussidiario!

Sono blogger, giornalista e web content editor; contemporaneamente sono mamma di Luca e Viola: il tempo è poco, ma faccio i salti mortali per dare sempre il meglio! Il mio motto è “Chi la dura la vince”!
