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Pigiama per bambino: prova a riciclarne uno vecchio!

Vuoi salvare un vecchio ma tanto amato pigiama per bambino? Ecco dei consigli utili per sistemare e conservare meglio uno degli indumenti più indispensabili.

Riciclare, una necessità che va oltre la moda

Sempre più spesso si sente parlare dell’impatto ambientale che ha l’uomo sul pianeta. Questo ci porta a riflettere sulle nostre abitudini tendenzialmente consumistiche e raramente volte al riciclo. Quando degli oggetti o capi di abbigliamento si rovinano finiamo col gettarli via. Difficilmente pensiamo di provare a rimetterli in sesto per poterli sfruttare ancora o magari poterli regalare.

riciclo creativo

Oggi però qualcosa è cambiato. Soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria che ha portato molte persone a perdere il lavoro e quindi la stabilità economica.

L’opzione del riciclo si è diffusa sempre più, soprattutto nei nuclei familiari con bambini.

Sistemare un vecchio pigiama bambino può essere una soluzione molto utile nell’ottica del riciclo.

Deterrenti che scoraggiano i buoni propositi

Ovviamente non tutto si può riciclare. Spesso risultano troppo costosi gli stessi strumenti da lavoro e i prodotti utilizzabili per donare nuova vita a un oggetto. Unitamente alla pigrizia, questo è uno dei motivi principali per cui ancora gettiamo via tutto ciò che ci sembra vecchio.

Ma coi capi di abbigliamento è più semplice! Infatti basta un po’ di dimestichezza con ago e filo, inventiva e qualche accessorio utile. Oppure ci si può rivolgere direttamente a chi si occupa di riparazioni sartoriali.

Prendiamo come modello un banalissimo pigiama bambino. Cerchiamo di capire quali possano essere le principali cause che lo rendono apparentemente inutilizzabile e troviamo un modo pratico per sistemarlo.

Vediamo le casistiche più frequenti

Come procedere e cosa utilizzare

Quando il pigiama bambino risulta troppo piccolo o troppo stretto, ma vorremmo comunque farlo utilizzare al fratellino, cuginetto o amichetto.

Non è detto che il capo in questione sia esattamente della taglia giusta per il bambino che lo eredita. In questo caso, la cosa più semplice da fare è smontare una parte della cintura del pantalone e inserire un elastico di almeno 3 o 4 cm di larghezza, unire le due estremità e ricucire tutto. Ciò eviterà che i pantaloni caschino verso il basso restando, invece, ben saldi alla vita del bambino.

La medesima procedura può essere applicata per accorciare gli stessi pantaloni e persino le maniche. Ma l’elastico dovrà essere spesso al massimo mezzo cm, meglio ancora se tubolare.

Orli di questo tipo possono essere realizzati tranquillamente a mano con ago e filo. Perciò non c’è da preoccuparsi qualora in casa non ci sia una macchina da cucire.

I lavaggi hanno spento i colori o danneggiato la stampa del supereroe o altro personaggio presente sulla stoffa.

I pigiami finiscono per scolorirsi soprattutto perché si tende a lavarli ad alte temperature insieme ai bianchi.

Per evitare che ciò accada è consigliabile un ammollo di mezz’ora con un po’ di candeggina delicata. Poi si può procedere col lavaggio a basse temperature insieme ai colorati.

In commercio esistono numerose soluzioni per quanto riguarda il cambio del colore dei capi. Si trovano prodotti da usare a mano o in lavatrice e con una vasta gamma di colori tra cui scegliere.

Anche per quanto riguarda le stampe si può optare per diverse soluzioni. È possibile scegliere tra immagini in fibra tessile o plastificate da incollare mediante l’utilizzo del ferro da stiro. Oppure altre da attaccare a mano o con la macchina da cucire.

Si sono formati gli odiosi pallini che, oltre a essere antiestetici, irritano pure la pelle più sensibile e delicata.

I pallini si sa, sono una vera piaga. Possono colpire qualsiasi capo indipendentemente dalla reale qualità, i costi o il modo in cui lo trattiamo. Loro compaiano irrimediabilmente su tutto quello che amiamo di più perché usato e lavato con maggiore frequenza.

Alcune persone utilizzano un rasoio da barba per la loro rimozione. Questa procedura – tuttavia – è fortemente sconsigliata, in quanto si rischia di danneggiare il tessuto e di ferirsi accidentalmente.

Fortunatamente sono facilmente reperibili le fantastiche macchinette Levapelucchi. Le migliori in assoluto sono dotate di cavo di alimentazione con attacco diretto alla presa di corrente. Quelle più tradizionali prevedono l’utilizzo di batterie.

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