Un gatto non è solo un gatto
Non te lo diranno a voce, ma lo penseranno, te lo comunicheranno con uno sguardo: “Che vuoi che sia, è solo un gatto”.
Un gatto non è solo un gatto. Ma sono i giorni trascorsi insieme, le ore spese a osservarlo mentre gioca, dorme o ti fa le fusa. Un gatto non è solo un gatto, ma è un figlio, un fratello, un compagno, un’anima che si poggia sulla tua.
Un gatto sa perfettamente quando stai male, un gatto – e di questo sono testimone – ti accompagna in silenzio, se gli è concesso, fino all’ultimo giorno della tua vita. Sta lì, muto, e ti offre quello che ha: la sua presenza, il suo esserci, la sua fedeltà discreta.
Un gatto sono occhi belli e fieri puntati nei tuoi, un gatto è suono di crocchette, di scatolette che si aprono, è un miagolio all’alba, è un bacio sulla testa pelosa.
Un gatto è indipendenza – ma si badi bene – piena d’amore.
Scusami se non sono stata sempre un’amica fedele, ma sappi – ora lo sai – che non ho mai smesso di amarti e che un pezzo del mio cuore sarà sempre tuo.
Vola via felice, amore mio, torna a leccarti con vigore e a saltare sugli alberi, a graffiare mobili e divani, fai le fusa ovunque, consola e offri amore a chi saprà riceverlo da te. Io da qui continuerò a pensarti, amica mia dolce, sorella, gatta bellissima.

Sono giornalista pubblicista iscritta all’Ordine e web content editor. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma. Come pubblicista ho scritto e curato contenuti per Mamme.it, Maternita.it e Dottori.it, e ho collaborato con marchi come Pampers e Philips Avent. Su Mammawriter scrivo di gravidanza, parto e primi anni di vita: parto dalle fonti sanitarie, le verifico e le traduco in un linguaggio comprensibile, senza sostituirmi al medico o all’ostetrica che ti segue. Sono mamma di Luca e Viola.







