Il dolore rovescia la vita, ma può anche essere il preludio di una rinascita
Quando una mamma muore, se ne vanno via l’infanzia, il caffellatte con tanto zucchero, il come stai e il dove stai intrisi di ansia e amore, i cannelloni e le lasagne al forno, la pizza e il “come sei bella” più vero che ti abbiano mai detto, gli abbracci e i baci rari, gli occhi pieni di orgoglio e la voce calda e suadente, pronta a consolare e a tappare i buchi della vita.
Cos’è la morte di una madre? è ghiaccio, è dolore estemporaneo che come un’onda anomala si alza e ti sommerge. Tu annaspi, hai freddo, sei stanca e ti manca la terra sotto ai piedi.
Cos’è la morte
Fino a quando non bussa alla porta della tua famiglia, la morte resta qualcosa di oscuro di cui è meglio non parlare, una cosa antipatica e sgradevole che riguarda gli altri.
Poi arriva. In una giornata d’autunno piena di sole e con prepotenza si porta via il ventre che ti ha dato la vita, la donna di cui tu rappresenti l’estensione e la continuità. Senza interpellarti. Sei in ginocchio, non riesci a rialzarti.
Nessuna mano può consolarti e non hai nessuna spalla che sa di buono su cui piangere.
Vorresti sfidarla, prenderla a schiaffi, ma non puoi. Non c’è partita.
Vorresti annullarla, maledirla, evitarla, far finta che non te l’abbia portata via. Ma non puoi nulla. Sei inerme, impotente, senza neanche lacrime.
Non ti resta che prendere quella mano senza vita e poggiarla sulla tua, per un’ultima volta. Perché sai che poi rimarrà scoperta, priva di protezione, mai più col medesimo amore.
Con gli occhi nel sole
A fatica poi ti rialzi, punti lo sguardo nel sole e senza farti accecare cammini verso il futuro.
Non c’è più, ma fa parte di te, del tuo bagaglio emotivo, del tuo stesso linguaggio: la ritroverai nei tuoi modi di dire, che poi erano i suoi. Ti sembrerà quasi di sentirla e avrai la sensazione che la sua mano si poggi sulla tua – ancora una volta – per infonderti coraggio e speranza.
Non lasciare che sia solo una fugace percezione, ma fa’ che ti parli e che poi che ti ascolti, come un tempo: perché l’amore vero non conosce morte, si trasforma, ritorna, non ti abbandona mai.

Sono blogger, giornalista e web content editor; contemporaneamente sono mamma di Luca e Viola: il tempo è poco, ma faccio i salti mortali per dare sempre il meglio! Il mio motto è “Chi la dura la vince”!
