Ti ho sognata amica mia: come se la nostra adolescenza-giovinezza si fosse prolungata in questa vita nostra da adulte. E di certo c’era qualcosa che stonava, perché eravamo fuori tempo massimo.
C’era quel tacco alto, altissimo, che tu non faticavi a portare, mentre io stringevo i denti per sopportare il dolore (ecco come si mescolano e si sovrappongono gli anni, falsando i ricordi).
E poi quella tua antica cucina, un luogo a me caro, e ora freddo, tappa obbligata prima di uscire.
Inaugurare un sabato, la vita che esplode per le speranze e lo svago. La vita che è leggera e in pianura, piena di colori, voci, anni a venire, certezze.
La vita che si infila in uno sbadiglio, in un cocktail, in un taxi di notte, nella musica di una cover band o nel ghigno di un buttafuori scorbutico.
La vita è un vestito nero con le bretelle verdi, è un mascara volumizzante, un mazzo di chiavi, la vita sono “le risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti”.
Fai presto
Nel sogno ti allontanavi in un’altra stanza. Io – frattanto – notavo il tuo disordine che mi era familiare. Poi la nuova consapevolezza: tu che eri presa da nuovi impegni, da pensieri ed eventi che non riguardavano più noi due e punto.
Fisso ancora – da sveglia – la scarpa che ho sfilato per dolore, mentre attendo il tuo ritorno.
Fai presto, non ho più voglia di stare senza te.

Sono blogger, giornalista e web content editor; contemporaneamente sono mamma di Luca e Viola: il tempo è poco, ma faccio i salti mortali per dare sempre il meglio! Il mio motto è “Chi la dura la vince”!
