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Dolore al basso ventre in gravidanza: cause e rimedi

Il dolore al basso ventre in gravidanza è un sintomo abbastanza comune e spesso non preoccupante, ma dipende da diversi fattori. Può essere causato dai cambiamenti fisiologici che avvengono nel corpo della donna per accogliere il bambino, ma anche da disturbi intestinali o da patologie più gravi.

Vediamo quali sono le cause più frequenti del dolore al basso ventre in gravidanza, quando bisogna preoccuparsi e quali sono i rimedi possibili.

Il dolore al basso ventre nel primo trimestre di gravidanza

Nel primo trimestre di gravidanza, il dolore al basso ventre può essere uno dei primi segni della gestazione, insieme al ritardo del ciclo, al seno gonfio e alle nausee. Si tratta di un dolore simile a quello premestruale, dovuto ai cambiamenti che avvengono nell’utero, che si prepara a ospitare l’embrione. Il dolore può essere anche accompagnato da delle perdite di sangue scuro o rosato, chiamate spotting da impianto, che si verificano quando l’ovulo fecondato si annida nell’endometrio. Questi sintomi sono normali e non devono allarmare la donna, a meno che non siano molto intensi o persistenti.

Il dolore al basso ventre nel secondo trimestre di gravidanza

Nel secondo trimestre di gravidanza, il dolore al basso ventre può essere dovuto all’aumento delle dimensioni del feto, che esercita una pressione sugli organi interni della donna. Il dolore può essere anche causato dalle contrazioni di Braxton Hicks, dette anche false contrazioni, che sono delle contrazioni uterine irregolari e indolori che servono a preparare il parto. Queste contrazioni si manifestano con una sensazione di tensione e indurimento dell’addome, che dura pochi secondi e poi si rilassa. Le contrazioni di Braxton Hicks sono normali e non devono preoccupare la donna, a meno che non siano frequenti, dolorose o associate a perdite di liquido o di sangue.

Il dolore al basso ventre nel terzo trimestre di gravidanza

Nel terzo trimestre di gravidanza, il dolore al basso ventre può essere dovuto alla discesa del bambino verso il canale del parto, che avviene nelle ultime settimane prima del parto. Il bambino preme sul bacino e sulle ossa pubiche della donna, causando un dolore che può irradiarsi alle gambe e alla schiena.

Il dolore può essere anche causato dalle vere contrazioni del parto, che sono delle contrazioni uterine regolari e dolorose che servono a dilatare la cervice e a espellere il bambino. Queste contrazioni si manifestano con una sensazione di crampo o di colpo di pugnale al basso ventre, che si irradia alla schiena e alle cosce.

Le vere contrazioni del parto sono diverse dalle false contrazioni perché sono più intense, più frequenti e più lunghe e non passano cambiando posizione o bevendo acqua.

Le cause patologiche del dolore al basso ventre in gravidanza

In alcuni casi, il dolore al basso ventre in gravidanza può essere causato da delle patologie che richiedono l’intervento medico. Alcune delle cause patologiche più comuni sono:

  • L’aborto spontaneo: è la perdita della gravidanza entro le prime 20 settimane. Si manifesta con un dolore intenso e persistente al basso ventre, associato a perdite di sangue rosso vivo e a frammenti di tessuto embrionale.
  • La minaccia d’aborto: è una condizione in cui ci sono dei segni che fanno temere per la perdita della gravidanza. Si manifesta con un dolore lieve o moderato al basso ventre, associato a perdite di sangue scuro o rosato.
  • La gravidanza extrauterina: è una condizione in cui l’ovulo fecondato si impianta fuori dall’utero, solitamente nella tuba di Falloppio. Si manifesta con un dolore acuto e improvviso al basso ventre, associato a perdite di sangue scarse o abbondanti e a sintomi di shock come pallore, sudorazione fredda e vertigini.
  • La rottura della tuba: è una complicazione grave della gravidanza extrauterina, in cui la tuba di Falloppio si rompe a causa della crescita dell’embrione. Si manifesta con un dolore intenso e insopportabile al basso ventre, associato a perdite di sangue abbondanti e a sintomi di shock come pallore, sudorazione fredda e vertigini.
  • La placenta previa: è una condizione in cui la placenta si impianta troppo in basso nell’utero, coprendo parzialmente o totalmente l’orifizio cervicale. Si manifesta con un dolore lieve o assente al basso ventre, associato a perdite di sangue rosso vivo senza coaguli.
  • L’abruptio placentae: è una condizione in cui la placenta si stacca dall’utero prima del parto, causando una emorragia interna. Si manifesta con un dolore intenso e continuo al basso ventre, associato a perdite di sangue scuro con coaguli e a contrazioni uterine frequenti.
  • L’infezione urinaria: è una condizione in cui ci sono dei batteri che infettano le vie urinarie. Si manifesta con un dolore bruciante al basso ventre durante la minzione, associato a febbre, brividi e urine torbide o maleodoranti.
  • L’infezione vaginale: è una condizione in cui ci sono dei batteri o dei funghi che infettano la vagina. Si manifesta con un dolore fastidioso al basso ventre durante i rapporti sessuali o la minzione.

I rimedi per il dolore al basso ventre in gravidanza

Il dolore al basso ventre in gravidanza può essere alleviato con alcuni rimedi naturali o farmacologici, a seconda della causa e dell’intensità del dolore. Alcuni dei rimedi più comuni sono:

  • Il riposo: spesso il dolore al basso ventre in gravidanza è causato da un eccesso di stanchezza o di stress. In questi casi, è bene riposare il più possibile, sdraiandosi sul fianco sinistro per favorire la circolazione sanguigna e il rilassamento dell’utero.
  • Il calore: il calore può aiutare a ridurre il dolore al basso ventre in gravidanza, soprattutto se causato da contrazioni o da disturbi intestinali. Si può applicare una borsa dell’acqua calda o un impacco caldo sulla zona dolorante, evitando però di scottarsi o di surriscaldarsi troppo.
  • Il massaggio: il massaggio può essere utile per alleviare il dolore al basso ventre in gravidanza, soprattutto se causato da tensione muscolare o da gas intestinali. Si può massaggiare delicatamente la zona dolorante con movimenti circolari o longitudinali, usando un olio vegetale o essenziale adatto alla gravidanza.
  • L’idratazione: l’idratazione è fondamentale per prevenire e curare il dolore al basso ventre in gravidanza, soprattutto se causato da disidratazione o da infezioni urinarie. Si consiglia di bere almeno due litri di acqua al giorno, evitando le bevande gassate, zuccherate o caffeinate che possono irritare la vescica o l’intestino.
  • L’alimentazione: l’alimentazione può influire sul dolore al basso ventre in gravidanza, soprattutto se causato da stitichezza o da meteorismo. Si consiglia di seguire una dieta equilibrata e varia, ricca di fibre, frutta e verdura, ma povera di grassi, fritti e spezie che possono causare acidità o gonfiore. Si consiglia anche di mangiare poco e spesso, masticando bene e lentamente.
  • I farmaci: i farmaci possono essere usati per alleviare il dolore al basso ventre in gravidanza, ma solo sotto prescrizione medica e con cautela. Si possono usare degli analgesici come il paracetamolo o degli antispastici come la butilscopolamina, ma si devono evitare gli antiinfiammatori come l’aspirina o l’ibuprofene che possono essere dannosi per il feto.

Il dolore al basso ventre in gravidanza è un sintomo comune e spesso innocuo, che fa parte dei cambiamenti che il corpo della donna subisce per portare avanti una nuova vita. Tuttavia, non bisogna sottovalutare il dolore e ascoltare sempre il proprio corpo e le proprie sensazioni. In caso di dubbio o di preoccupazione, è bene rivolgersi al proprio medico o all’ostetrica per avere una diagnosi sicura e un trattamento adeguato.

Il dolore al basso ventre in gravidanza non deve essere vissuto come una sofferenza o una limitazione, ma come un segnale di una meravigliosa trasformazione che porterà alla nascita di un bambino.

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